Sicurezza
Smaschera le ladre e loro lo minacciano
di Danilo Renzullo
Sputi e insulti a un autista del Ctt a bordo della Lam Rossa
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PISA. Qualcuno ha terminato il tour turistico negli uffici delle forze dell’ordine per denunciare la “scomparsa” di portafogli, cellulari ed altri oggetti personali. Altri, alla passeggiata all’ombra della Torre, hanno dovuto aggiungere una disperata corsa per cercare di acciuffare il ladruncolo di turno e recuperare almeno carte e documenti. Per un autista della Ctt Nord, il 25 aprile si è invece chiuso con una valanga di insulti, minacce e sputi.
I turisti approfittano del ponte festivo per invadere la città e i borseggiatori sfruttano la ghiotta occasione per dare l’assalto ai visitatori. Con tecniche che si ripetono quotidianamente ormai da anni e che mercoledì scorso, in occasione della festività della Liberazione, sono sfociate in un vera e propria razzia di cellulari, portafogli ed altri oggetti ai danni di decine di turisti costretti a lasciare la città alleggeriti di ogni bene entrato nel mirino di un gruppo di borseggiatrici che, fingendosi interessate alle bellezze della città, hanno trasformato gli autobus in un campo di battaglia. A farne le spese è stato un conducente dell’azienda di trasporto pubblico locale su gomma che, nel tentativo di tenere a bada un gruppo di almeno otto borseggiatrici salite sulla Lam Rossa, è entrato nel mirino delle presunte ladruncole. Che, all’invito dell’autista rivolto alle decine di utenti (che mercoledì mattina, intorno alle 11, affollavano l’autobus cittadino, la maggior parte turisti diretti in Piazza dei Miracoli) di stare attenti agli effetti personali, si è visto rispondere con insulti, minacce e sputi.
Un’aggressione verbale che ha costretto l’autista ad interrompere momentaneamente la corsa del mezzo pubblico per allontanare quel gruppo di finte turiste “armate” di cartine che sono riuscite ad impossessarsi del portafoglio di un turista che ha dovuto sacrificare la passeggiata all’ombra della Torre per inseguire, senza successo, le ladruncole. Soldi, carte e documenti spariti in una giornata che sarebbe dovuta essere all’insegna dello svago, dell’arte e della cultura. Decine, secondo le lamentele che i conducenti della Ctt Nord hanno dovuto incassare, i turisti colpiti. Una giornata da bollino di nero che per i sindacati rischia di essere la classica goccia che fa traboccare il vaso. «Lo scorso anno, durante un vertice in prefettura, abbiamo ricevuto l’impegno ad aumentare la sicurezza a bordo degli autobus - sottolinea la Filt-Cgil - e invece non è cambiato niente». Con un refrain che vede quotidianamente impegnati almeno due gruppi di borseggiatrici. Dodici, tredici in tutto che, soprattutto nei giorni di massima affluenza di turisti, trasformano il percorso della Lam Rossa dalla stazione a Piazza dei Miracoli in un campo di conquista ai danni di visitatori ed utenti. Dal sindacato di viale Bonaini ieri è partita una lettera (l’ennesima) per invitare la società che gestisce il servizio pubblico a prendere, insieme alle forze dell’ordine, immediati provvedimenti per tutelare viaggiatori e personale, ma anche l’immagine di una città quotidianamente macchiata da gruppi di ladruncoli organizzati. In assenza di risposte concrete, il sindacato minaccia di aprire le procedure di raffreddamento ed avviare l’iter per lo sciopero.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
I turisti approfittano del ponte festivo per invadere la città e i borseggiatori sfruttano la ghiotta occasione per dare l’assalto ai visitatori. Con tecniche che si ripetono quotidianamente ormai da anni e che mercoledì scorso, in occasione della festività della Liberazione, sono sfociate in un vera e propria razzia di cellulari, portafogli ed altri oggetti ai danni di decine di turisti costretti a lasciare la città alleggeriti di ogni bene entrato nel mirino di un gruppo di borseggiatrici che, fingendosi interessate alle bellezze della città, hanno trasformato gli autobus in un campo di battaglia. A farne le spese è stato un conducente dell’azienda di trasporto pubblico locale su gomma che, nel tentativo di tenere a bada un gruppo di almeno otto borseggiatrici salite sulla Lam Rossa, è entrato nel mirino delle presunte ladruncole. Che, all’invito dell’autista rivolto alle decine di utenti (che mercoledì mattina, intorno alle 11, affollavano l’autobus cittadino, la maggior parte turisti diretti in Piazza dei Miracoli) di stare attenti agli effetti personali, si è visto rispondere con insulti, minacce e sputi.
Un’aggressione verbale che ha costretto l’autista ad interrompere momentaneamente la corsa del mezzo pubblico per allontanare quel gruppo di finte turiste “armate” di cartine che sono riuscite ad impossessarsi del portafoglio di un turista che ha dovuto sacrificare la passeggiata all’ombra della Torre per inseguire, senza successo, le ladruncole. Soldi, carte e documenti spariti in una giornata che sarebbe dovuta essere all’insegna dello svago, dell’arte e della cultura. Decine, secondo le lamentele che i conducenti della Ctt Nord hanno dovuto incassare, i turisti colpiti. Una giornata da bollino di nero che per i sindacati rischia di essere la classica goccia che fa traboccare il vaso. «Lo scorso anno, durante un vertice in prefettura, abbiamo ricevuto l’impegno ad aumentare la sicurezza a bordo degli autobus - sottolinea la Filt-Cgil - e invece non è cambiato niente». Con un refrain che vede quotidianamente impegnati almeno due gruppi di borseggiatrici. Dodici, tredici in tutto che, soprattutto nei giorni di massima affluenza di turisti, trasformano il percorso della Lam Rossa dalla stazione a Piazza dei Miracoli in un campo di conquista ai danni di visitatori ed utenti. Dal sindacato di viale Bonaini ieri è partita una lettera (l’ennesima) per invitare la società che gestisce il servizio pubblico a prendere, insieme alle forze dell’ordine, immediati provvedimenti per tutelare viaggiatori e personale, ma anche l’immagine di una città quotidianamente macchiata da gruppi di ladruncoli organizzati. In assenza di risposte concrete, il sindacato minaccia di aprire le procedure di raffreddamento ed avviare l’iter per lo sciopero.
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