Il dolore
Il personale chiede telecamere e cabine chiuse
Furti, scippi, aggressioni fisiche e verbali. Quella della sicurezza a bordo degli autobus, negli ultimi anni è diventata una vera e propria emergenza. Con autisti e personale di bordo costretti a...
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Furti, scippi, aggressioni fisiche e verbali. Quella della sicurezza a bordo degli autobus, negli ultimi anni è diventata una vera e propria emergenza. Con autisti e personale di bordo costretti a sedare risse o evitare borseggi, trasformandosi spesso nel bersaglio dei malintenzionati. Da tempo i sindacati, appellandosi anche alle forze dell’ordine e alla prefettura, rivendicano misure adeguate. Cabine chiuse e protette, telecamere, tornelli e agenti in borghese. Misure straordinarie, ma necessarie secondo i rappresentanti dei lavoratori per far fronte alle aggressioni e alle minacce a cui, quasi quotidianamente, vanno incontro conducenti e verificatori e per prevenire borseggi e furti. Tra queste l’installazione di cabine di guida totalmente chiuse e protette per evitare l’apertura da parte di persone estranee e possibili aggressioni all’autista; tornelli anti-evasione all’ingresso che, oltre al controllo automatico della validità dei titoli di viaggio, potrebbero funzionare anche come deterrente per la salita di malintenzionati, e la presenza di personale delle forze dell’ordine in borghese sulle linee e nelle fasce orarie più a rischio. (d. r.)
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