La manifestazione
Bimba morta soffocata a scuola, seconda indagata
L’altra novità dalla consulenza medica: la gommapiuma ingerita non era di piccole dimensioni
PISA. Una seconda indagata si aggiunge all’insegnante di sostegno sotto inchiesta per omicidio colposo per la morte della bimba di sei anni soffocata da un pezzo di gommapiuma in una classe della scuola d’infanzia Agazzi ai Passi. Nel corso dei riscontri avviati dalla squadra mobile con oltre una dozzina di persone sentite, tra insegnanti, genitori e personale presente nel plesso al momento della tragedia, sulla posizione della nuova indagata la Procura ha ritenuto di dover approfondirne il comportamento.
Non è l’unica novità nell’indagine condotta dal sostituto procuratore Giancarlo Dominijanni che non si è fermato alla delega affidata agli investigatori della questura per mettere insieme le sequenze che hanno preceduto e accompagnato l’ingerimento della gommapiuma con relativo intervento di soccorso la mattina del 2 dicembre scorso. Il magistrato ha ascoltato direttamente chi era sul posto per farsi un’idea precisa di quegli attimi convulsi.
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Dall’allarme al decesso della piccola (omettiamo il nome per la sua disabilità) avvenuto nella disperazione di insegnanti e soccorritori. La seconda novità sono le conclusioni della consulenza affidata all’anatomopatologo Vincenzo Nardini. L’aspetto più rilevante riguarda le dimensioni del pezzo di gommapiuma, a forma di patata, che la bimba si mise in bocca senza essere vista dall’insegnante di sostegno, una 39enne in servizio alla coop Arnera di Pontedera. Da quello che risulta nella relazione consegnata dal medico, la porzione del corpo estraneo finito e rimasto in gola fino al soffocamento dell’alunna sarebbe ragionevolmente grande da aver portato la bimba a masticarlo più volte. Non sarebbe stato un piccolo pezzetto passato dalla bocca alla gola in una frazione di secondo per poi fissarsi con un’aderenza fatale alle pareti dell’esofago provocando l’asfissia mortale. Non è un dettaglio di poco conto. Il volume riscontato della gommapiuma significa che per una deglutizione sufficiente a ingerirla è passato un tempo superiore agli ipotizzati pochi attimi.
Una ricostruzione che, alla luce della consulenza, mette al centro della scena sia l’insegnante di sostegno che la maestra intervenuta dopo l’allarme dovuto al malore della piccola. Più volte in passato i genitori erano riusciti in casa a salvare la bimba abituata a mettersi in bocca tutto quello che aveva a portato di mano. Tra le informative della polizia e la perizia del dottor Nardini, il magistrato valuterà come chiudere l’inchiesta che al momento vede due persone indagate per omicidio colposo. L’ultimo aspetto, quello del risarcimento a favore della famiglia, vede l’assicurazione del Comune impegnata in un confronto con i legali dei genitori per quantificare il risarcimento del danno.
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