Il Tirreno

Pisa

Raid su auto e camper a caccia di soldi arrestato in flagranza 

Raid su auto e camper a caccia di soldi arrestato in flagranza 

Bloccato dalla polizia: aveva appena rotto un finestrino Fenomeno in crescita soprattutto ai danni di turisti

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PISA. È un lago dove pescare senza rischi apparenti. Auto e camper di turisti non sono solo il piacevole sintomo di un flusso di visitatori in aumento. Diventano, con la bella stagione, anche i bersagli dei ladri di strada che spaccano i finestrini anche solo per vedere se c’è qualcosa di valore da rubare.
Più volte al giorno carabinieri e polizia vanno in soccorso dei derubati lasciati senza valigie quando addirittura si ritrovano privati dei documenti. Negli ultimi giorni il fenomeno ha avuto una progressione geometrica.
È un flagello che a partire dalla primavera torna nella sua fase acuta e che conta decine di episodi, a ridosso dei ponti per le festività. L’area della facoltà di Ingegneria con via Bonanno Pisano, via Cammeo, lungarno Fibonacci, via Tino da Camaino e in generale la zona Duomo sono le zone ad allarme rosso che i turisti dovrebbero evitare per non incorrere nella sgradevole esperienza di vedersi ripulire auto e camper.
Uno stillicidio giornaliero che vede da un lato i mezzi parcheggiati in centro e a ridosso dei lungarni e dall'altro singoli o gruppetti che con scarsa fatica riescono a entrare e a ripulire.
Una guerra persa nella quale ogni tanto qualche battaglia può essere vinta.
È successo l’altro giorno con l’arresto in flagranza di Mohamed Ould Touhami, marocchino, 34 anni, un corposo curriculum che spazia e ripete dai furti alle rapine. Aveva appena forzato il finestrino di un camper quando gli agenti di una volante lo hanno fermato.
Processato per direttissima, Touhami, senza fissa dimora, difeso dall’avvocato Sara Baldini, è comparso davanti al giudice Eugenia Mirani che ha convalidato l’arresto.
Il pm onorario Vincenzo Molinaro ha chiesto e ottenuto la custodia in carcere per il marocchino in attesa del dibattimento che è stato aggiornato nei prossimi giorni.
Scene ordinarie. Una vacanza rovinata con il ricordo di Pisa declinato in negativo con turisti che a volte si sono presentano in lacrime in caserma o in questura dopo essere rimasti senza un euro o i documenti per tornare a casa. Magari il giorno prima del volo. E allora la prassi è quella di contattare i consolati per agevolare almeno il rientro dei derubati.
I mezzi in sosta restano obiettivi vulnerabili. Del resto non ci vuole una grande scienza criminale per forzare un camper o un'auto. Bastano un mattone o un martelletto.
Va bene quasi sempre nella spoliazione contro i veicoli in sosta. Ma a volte capita anche di vincere qualche battaglia spedendo al Don Bosco i ladri-vandali.
Pietro Barghigiani
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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