Il dolore
Eletti presidente e vice del Ctp 1 ma tra le polemiche
di Donatella Lascar
Le cariche sono state affidate a Verter Turzi del Pd e Alessandro Turchi di Forza Italia che si spacca sul voto
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PISA. Tra veti incrociati, malumori e soddisfazioni mal celate, venerdì pomeriggio, ultimo giorno utile per l’insediamento pena la decadenza, al Consiglio Territoriale di Partecipazione del Litorale c’è stata fumata bianca. Il nuovo presidente, eletto anche grazie ai voti di Forza Italia, è Verter Turzi, esponente del Partito Democratico ed espressione della maggioranza del Ctp1 di cui fanno parte anche i Riformisti per Pisa e Lista per Pisa. La vicepresidenza invece, è andata ad Alessandro Burchi di Forza Italia: la sua elezione non si può dire sia espressione della minoranza che si è spaccata sia sul voto del presidente e ancora di più su quello del vice. Burchi, infatti, ha incassato solo i voti della maggioranza escluso quello di Piero Torrigiani della Lista per Pisa che non ha partecipato al voto, e quelli di due suoi compagni di partito mentre gli ha votato contro il resto della minoranza e soprattutto un’altra consigliera di Forza Italia.
Il presidente Turzi, unico candidato presentato dalla maggioranza (che non ha accolto la richiesta della minoranza avanzata in una riunione di presentarne tre in modo da convergere su un nome condiviso) è stato votato da tutta la maggioranza e da tre consiglieri di Forza Italia su cinque, tanto che la consigliera comunale di M5S Valeria Antoni ha commentato: «Le elezioni di oggi (venerdì, ndr) sono un “Patto del Nazzareno” in odore di salsedine». I consiglieri di Fi che hanno votato a favore sono: Marco Pratelli, Michele Sbrana e Alessandro Burchi, Eleonora Duchini era assente mentre Eleonora Carli, andando contro le disposizioni del suo stesso partito, non solo non ha partecipato al voto per la presidenza insieme ai due consiglieri di Noi Adesso Pis@ e i tre del M5Stelle, ma si è unita a loro anche nel voto contrario a Burchi. La decisione di non partecipare al voto è maturata durante una breve sospensione della seduta chiesta dalla consigliera di Noi Adesso Pis@ Simona Rindi per decidere insieme alle altre forze politiche di minoranza, quale linea tenere dal momento che la loro richiesta era stata disattesa. Ma Forza Italia si è riunita da sola e lì, si è consumata la spaccatura che è apparsa evidente non appena Burchi ha letto le motivazioni del voto a favore di Turzi poco prima di procedere. «L’aver ignorato la nostra richiesta di presentare tre candidature – ha dichiarato Rindi dopo il voto - è espressione di un metodo che non è né partecipativo né democratico». A quel punto la candidatura alla vicepresidenza della grillina Violetta Ione Grilli promossa da Rindi, è caduta nel vuoto. Ma il tiket Turzi-Burchi era nell’aria fin dalla prima seduta d’insediamento e le riunioni per trovare un’alternativa non sono servite a niente. I giochi erano già stati fatti prima e il voto ha solo istituzionalizzato una decisione già presa. Il consigliere Silvestre Sagliocco dei Riformisti, ha dichiarato che il suo è stato un voto di responsabilità per evitare che il Ctp decadesse. Turzi invece, ha dichiarato di voler lavorare insieme a tutti in modo che anche chi non l’ha votato possa cambiare idea mentre Burchi, ha detto che per lui la vicepresidenza è un premio dopo anni di permanenza nel Ctp.
Il presidente Turzi, unico candidato presentato dalla maggioranza (che non ha accolto la richiesta della minoranza avanzata in una riunione di presentarne tre in modo da convergere su un nome condiviso) è stato votato da tutta la maggioranza e da tre consiglieri di Forza Italia su cinque, tanto che la consigliera comunale di M5S Valeria Antoni ha commentato: «Le elezioni di oggi (venerdì, ndr) sono un “Patto del Nazzareno” in odore di salsedine». I consiglieri di Fi che hanno votato a favore sono: Marco Pratelli, Michele Sbrana e Alessandro Burchi, Eleonora Duchini era assente mentre Eleonora Carli, andando contro le disposizioni del suo stesso partito, non solo non ha partecipato al voto per la presidenza insieme ai due consiglieri di Noi Adesso Pis@ e i tre del M5Stelle, ma si è unita a loro anche nel voto contrario a Burchi. La decisione di non partecipare al voto è maturata durante una breve sospensione della seduta chiesta dalla consigliera di Noi Adesso Pis@ Simona Rindi per decidere insieme alle altre forze politiche di minoranza, quale linea tenere dal momento che la loro richiesta era stata disattesa. Ma Forza Italia si è riunita da sola e lì, si è consumata la spaccatura che è apparsa evidente non appena Burchi ha letto le motivazioni del voto a favore di Turzi poco prima di procedere. «L’aver ignorato la nostra richiesta di presentare tre candidature – ha dichiarato Rindi dopo il voto - è espressione di un metodo che non è né partecipativo né democratico». A quel punto la candidatura alla vicepresidenza della grillina Violetta Ione Grilli promossa da Rindi, è caduta nel vuoto. Ma il tiket Turzi-Burchi era nell’aria fin dalla prima seduta d’insediamento e le riunioni per trovare un’alternativa non sono servite a niente. I giochi erano già stati fatti prima e il voto ha solo istituzionalizzato una decisione già presa. Il consigliere Silvestre Sagliocco dei Riformisti, ha dichiarato che il suo è stato un voto di responsabilità per evitare che il Ctp decadesse. Turzi invece, ha dichiarato di voler lavorare insieme a tutti in modo che anche chi non l’ha votato possa cambiare idea mentre Burchi, ha detto che per lui la vicepresidenza è un premio dopo anni di permanenza nel Ctp.
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