Attenzione
Cerratelli alla svolta si elegge il presidente
di Sharon Braithwaite
Domani l’assemblea dei soci. Commissione d’inchiesta al lavoro Antognoli: «Molti membri mi chiedono di andare in procura»
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SAN GIULIANO TERME . I soci fondatori della fondazione Cerratelli si riuniranno domani pomeriggio per ufficializzare le dimissioni della presidente Ida Nicolini, prendere atto del passo indietro della Provincia e discutere di nuove candidature.
Lo rende noto l’associazione “Amici della Fondazione Cerratelli”. All’ordine del giorno anche la nomina di un nuovo presidente e di un nuovo consiglio di amministrazione, la presa di atto del fatto che uno dei soci fondatori, la Casa d’Arte Cerratelli, è in liquidazione; e anche l’assegnazione dell’incarico ad un esperto per la stima del valore dei costumi di proprietà della fondazione, ai fini del riconoscimento della personalità giuridica dell’ente. Secondo la Prefettura e la Regione, infatti, il suddetto ente non è una fondazione a tutti gli effetti.
Lo ha sottolineato Michele Antognoli nel corso dell’ultima riunione della commissione d’indagine istituita dal consiglio comunale per approfondire i rapporti tra amministrazione comunale, Geste (la società in-house del Comune) e l’ente denominato Fondazione Cerratelli. Obiettivo primario è quello di fare chiarezza sulla mancata rendicontazione dei bilanci, emersa nella commissione verifica e controllo. Da chiarire anche la mancata pubblicità dei bilanci della cosiddetta fondazione sul sito istituzionale del Comune, la legittimità dell’attività di formazione svolta e le problematiche inerenti all’edificio “Tabaccaia”. Punti oscuri sollevati a febbraio da Giacomo Mannocci, consigliere di Noi Adesso San Giuliano.
«Sono tanti gli aspetti su cui occorre far luce - dice Antognoli, presidente della commissione - Sull’enorme rebus della “Tabaccaia” stiamo aspettando la relazione di ricognizione del segretario comunale. Il 5 maggio decideremo le aree tematiche da discutere e chi convocare in audizione. Molti commissari mi hanno caldamente invitato ad andare in Procura a denunciare la questione. Ad oggi sono contrario, i lavori della commissione sono ancora agli inizi e ci mancano alcuni atti da acquisire. In ogni caso sto valutando il da farsi con il vicepresidente Mauro Parducci». La cosiddetta fondazione è nata nel 2005 per mettere insieme l’eredità e il patrimonio di oltre venticinquemila abiti di scena della “Casa d’Arte Cerratelli, Sartoria teatrale e cinematografica” , fondata nel 1916 a Firenze dal baritono Arturo Cerratelli.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Lo rende noto l’associazione “Amici della Fondazione Cerratelli”. All’ordine del giorno anche la nomina di un nuovo presidente e di un nuovo consiglio di amministrazione, la presa di atto del fatto che uno dei soci fondatori, la Casa d’Arte Cerratelli, è in liquidazione; e anche l’assegnazione dell’incarico ad un esperto per la stima del valore dei costumi di proprietà della fondazione, ai fini del riconoscimento della personalità giuridica dell’ente. Secondo la Prefettura e la Regione, infatti, il suddetto ente non è una fondazione a tutti gli effetti.
Lo ha sottolineato Michele Antognoli nel corso dell’ultima riunione della commissione d’indagine istituita dal consiglio comunale per approfondire i rapporti tra amministrazione comunale, Geste (la società in-house del Comune) e l’ente denominato Fondazione Cerratelli. Obiettivo primario è quello di fare chiarezza sulla mancata rendicontazione dei bilanci, emersa nella commissione verifica e controllo. Da chiarire anche la mancata pubblicità dei bilanci della cosiddetta fondazione sul sito istituzionale del Comune, la legittimità dell’attività di formazione svolta e le problematiche inerenti all’edificio “Tabaccaia”. Punti oscuri sollevati a febbraio da Giacomo Mannocci, consigliere di Noi Adesso San Giuliano.
«Sono tanti gli aspetti su cui occorre far luce - dice Antognoli, presidente della commissione - Sull’enorme rebus della “Tabaccaia” stiamo aspettando la relazione di ricognizione del segretario comunale. Il 5 maggio decideremo le aree tematiche da discutere e chi convocare in audizione. Molti commissari mi hanno caldamente invitato ad andare in Procura a denunciare la questione. Ad oggi sono contrario, i lavori della commissione sono ancora agli inizi e ci mancano alcuni atti da acquisire. In ogni caso sto valutando il da farsi con il vicepresidente Mauro Parducci». La cosiddetta fondazione è nata nel 2005 per mettere insieme l’eredità e il patrimonio di oltre venticinquemila abiti di scena della “Casa d’Arte Cerratelli, Sartoria teatrale e cinematografica” , fondata nel 1916 a Firenze dal baritono Arturo Cerratelli.
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