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Pisa

Bariste “spiate” dai clienti 007: licenziate in 4 

Bariste “spiate” dai clienti 007: licenziate in 4 

Le “indagini” in Ateneo di una società privata ingaggiata dalla “Serenissima Ristorazione”

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PISA. Per qualche giorno hanno consumato cornetti e tramezzini. Caffè e bevande. Fingendo magari anche di leggere il giornale seduti comodamente ad un tavolino. Un occhio sulla carta stampata, un altro sulle lavoratrici per controllare presenze, spostamenti e comportamenti. E, più in generale, il servizio offerto ai clienti di tre bar dell’Università e di due del Cnr.
Le delizie che i “mystery clients” arruolati dalla Serenissima Ristorazione - società leader in Italia nel settore della ristorazione commerciale e collettiva che ha in gestione i punti ristoro dell’Ateneo e del Cnr - hanno buttato giù per un po’ di tempo, si sono trasformati in bocconi amarissimi per tredici lavoratrici (quattro impiegate nell’area della ricerca e nove nei bar dell’Università) che sono andate incontro a provvedimenti disciplinari. Che, per quattro (impiegate nei punti ristoro dell’Ateneo), si sono tramutati in licenziamenti dopo “l’indagine” portata avanti dalla società con sede legale a Vicenza attraverso dei “clienti misteriosi” assunti per indagare sui comportamenti dei propri lavoratori. La prima è arrivata a fine di marzo, le altre tre lettere di licenziamento sono state recapitate venerdì scorso. Alla base dell’estremo provvedimento la presunta mancata emissione di scontrini fiscali che gli “007” avrebbero riscontrato nel corso dell’attività investigativa scattata negli scorsi mesi, alla quale è seguito l’invio di lettere di contestazione (con le quali il gestore ha rivelato di aver impiegato un’agenzia esterna per controllare la qualità del servizio) e, infine, l’interruzione del rapporto di lavoro.
«Riteniamo incomprensibile e contraddittorio il comportamento di Serenissima Ristorazione», contesta Catia Santochi della Filcams-Cgil sottolineando la diversa natura dei provvedimenti disciplinari adottati dall’azienda nei confronti del personale. Per alcune lavoratrici una semplice lettera di richiamo, per altre qualche giorno di sospensione. Per quattro il licenziamento. «Persone – specifica il sindacato - che da anni lavorano nei bar dell’Università e che hanno acquisito competenze e professionalità svolgendo bene il loro lavoro, apprezzato da tutti». Al punto che studenti e docenti hanno raccolto oltre 300 firme a sostegno delle quattro lavoratrici. «È fondamentale il rispetto delle regole ed il principio di legalità - continua Santochi -, ma non comprendiamo l’atteggiamento aggressivo che Serenissima Ristorazione ha riservato ad alcune lavoratrici, esistendo, in caso di prova del fatto contestato, un principio di gradualità e congruità del provvedimento disciplinare». Le quattro lavoratrici hanno deciso di impugnare i licenziamenti, mentre il sindacato ha chiesto all’azienda di ritirare il provvedimento e di attivare un confronto. «Da tempo – conclude la Filcams - chiediamo un incontro con l’azienda per affrontare le problematiche relative allo svolgimento e ai carichi di lavoro, in particolare sulle procedure di utilizzo e chiusura dei nuovi registratori di cassa che spesso si bloccano e necessitano dell’intervento da remoto di un operatore esterno».
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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