Sicurezza
Un “Sì” con vista dal Serra col rito civile prezzi low cost
di Daniele Benvenuti
Si allarga l’offerta del Comune di Calci per i luoghi simbolo in cui celebrare le nozze E dalla storica villa Scorzi alla casa con panorama sulla costa si spendono 500 euro
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CALCI. Dai boschi del Monte Serra agli oliveti dell’antico convento di Nicosia, fino alla Certosa ed alla prestigiosa Villa Scorzi alla Gabella. Sono queste le suggestive location che il Comune di Calci mette a disposizione di coloro che vogliono sposarsi in Valgraziosa con il rito civile, ma anche per coloro che scelgono le unioni civili. Una bella novità introdotta dalla giunta guidata da Massimiliano Ghimenti per venire incontro ad una crescente domanda di luoghi alternativi rispetto al tradizionale municipio. «Prima del nostro insediamento i matrimoni civili a Calci — spiega il sindaco — si celebravano in municipio, nella sala consiliare “Rino Logli” o nella saletta piccola. In occasione delle celebrazioni per i 650 anni della Certosa nel 2016, abbiamo aggiunto il piazzale di questa importante area monumentale. E da quest’anno prima è stata la volta di due strutture private di grande pregio come la Casa di Alberto sul monte Serra e Villa Scorzi alla Gabella, una delle più belle dimore storiche del territorio. E di questi giorni l’arrivo della nuova location tra gli oliveti di Nicosia, area che il Demanio ci ha dato in concessione».
Un vero e proprio catalogo quello che il Comune propone ai futuri sposi, con relative tariffe. La cerimonia in municipio costa 50 euro per i residenti e 150 per i non residenti in orario di ufficio; cifra che diventa 100 e 200 euro nei feriali fuori orario di ufficio, 200 e 300 euro il sabato, 250 e 350 euro per domenica e festivi. Più care le altre location: per la Certosa e per Villa Scorzi i residenti dovranno spendere 500 euro, 600 gli altri, senza distinzione di orario e tra festivo e feriale. La Casa di Alberto sul Monte Serra costa 250 euro per i residenti e 300 per gli altri, anche in questi caso senza distinzione di giorni. Con 50 euro in più rispetto alle tariffe, viene fornito anche l’addobbo floreale.
Con questa operazione il Comune di Calci punta quindi a soddisfare le richieste di coloro che scelgono il rito civile, dando un contributo alle casse dell’amministrazione ma anche a all’economia locale. «In questi primi anni di legislatura — dice Ghimenti — abbiamo toccato con mano un interesse costante per i riti civili nel nostro territorio. Si è pensato fin da subito di arricchire l’offerta in termini di luoghi simbolici, ovviamente nel pieno rispetto delle normative in materia ed allo scopo di valorizzare il territorio comunale e le sue specificità. Calci non ha la spiaggia (suggestive le celebrazioni in certi Comuni. . . ), ma ha altre bellezze che possono servire a promuovere il nostro territorio e caratterizzare il rito civile di chi apprezzi le bellezze architettoniche e paesaggistiche della Valgraziosa. Senza dimenticare — conclude — un ritorno economico concreto per le attività locali grazie agli invitati alla cerimonia ma anche grazie alla sua organizzazione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Un vero e proprio catalogo quello che il Comune propone ai futuri sposi, con relative tariffe. La cerimonia in municipio costa 50 euro per i residenti e 150 per i non residenti in orario di ufficio; cifra che diventa 100 e 200 euro nei feriali fuori orario di ufficio, 200 e 300 euro il sabato, 250 e 350 euro per domenica e festivi. Più care le altre location: per la Certosa e per Villa Scorzi i residenti dovranno spendere 500 euro, 600 gli altri, senza distinzione di orario e tra festivo e feriale. La Casa di Alberto sul Monte Serra costa 250 euro per i residenti e 300 per gli altri, anche in questi caso senza distinzione di giorni. Con 50 euro in più rispetto alle tariffe, viene fornito anche l’addobbo floreale.
Con questa operazione il Comune di Calci punta quindi a soddisfare le richieste di coloro che scelgono il rito civile, dando un contributo alle casse dell’amministrazione ma anche a all’economia locale. «In questi primi anni di legislatura — dice Ghimenti — abbiamo toccato con mano un interesse costante per i riti civili nel nostro territorio. Si è pensato fin da subito di arricchire l’offerta in termini di luoghi simbolici, ovviamente nel pieno rispetto delle normative in materia ed allo scopo di valorizzare il territorio comunale e le sue specificità. Calci non ha la spiaggia (suggestive le celebrazioni in certi Comuni. . . ), ma ha altre bellezze che possono servire a promuovere il nostro territorio e caratterizzare il rito civile di chi apprezzi le bellezze architettoniche e paesaggistiche della Valgraziosa. Senza dimenticare — conclude — un ritorno economico concreto per le attività locali grazie agli invitati alla cerimonia ma anche grazie alla sua organizzazione».
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