Sicurezza
Macché morto, rieccomi e faccio ancora ridere: ecco l'ultimo film con Niki Giustini
Giustini nel film “Smile Factor”, finito di girare poco prima di essere stroncato dalla pancreatite
PISA. Va detto subito. L’inizio del film fa un certo effetto. Vedere Niki Giustini partecipare, scosso, ad un corteo funebre dissemina più di un brivido, di un’emozione, di una lacrima in sala. Lui, nella pellicola firmata da Igor Biddau, è uno dei protagonisti. È uno dei quattro, insieme a Gaetano Gennai, Katia Beni e Graziano Salvadori, a raccogliere l’eredità spirituale di Carlo Conti dopo la sua immaginaria e improvvisa dipartita a causa di un infarto.
Anche il cinema, talvolta, gioca sporco con il destino e con la vita. In realtà, il “moderno” Pippo nazionale gode di ottima salute ed è il pisano Niki a non esserci più. Se n’è andato a soli 52 anni nei primi giorni del 2017 dopo alcune settimane dal suo ricovero a Cisanello per una pancreatite fulminante. Impressionante la testimonianza di cordoglio di familiari, colleghi, amici e fan che andò in scena il giorno dell’addio a Migliarino. Pochi mesi prima aveva finito di girare le riprese di “Smile Factor”, presentato un po’ come il film-bandiera di quella comicità in salsa toscana che da “Vernice fresca” in poi ha sempre saputo ritagliarsi una bella fetta di notorietà.
[[atex:gelocal:il-tirreno:pisa:cronaca:1.15238496:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/da-tarcisio-narici-ai-fratello-atto-il-nostro-piccolo-omaggio-a-niki-giustini/73949/75436]]
Il debutto c’è stato giovedì sera, in prima nazionale, al cinema Marconi di Firenze, alla presenza di una parte del cast, del presidente del consiglio regionale Eugenio Giani e di uno dei simboli della fiorentinità più amata, Giancarlo Antognoni. Tante risate e numerosi applausi per la storia di quattro protagonisti coinvolti in molte peripezie. Tutto ha inizio dopo il funerale di Carlo Conti, quando vengono convocati dal notaio per la lettura del testamento del loro amico appena defunto. In questo Conti chiede-ordina di portare in fondo il progetto di realizzare un format tv dedicato alla comicità toscana. Gaetano, Katia, Graziano e Niki si trovano quindi di fronte alla necessità di fare dei casting e organizzare il programma televisivo. Purtroppo, incappano, di fronte ad una marea di svitati, ma alla fine ce la faranno, e bene. Il programma televisivo risucoterà successo ed eleggerà un bravissimo comico-imitatore del futuro, Leonardo Fiaschi, tra gli attori del film.
[[atex:gelocal:il-tirreno:pisa:cronaca:1.15238497:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/fuochi-d-artificio-per-l-ultimo-saluto-a-niki-giustini/74028/75515]]
Come ha sottolineato lo stesso regista Biddau, si tratta di un vero e proprio esperimento cinematografico che tenta di coniugare tre linguaggi apparentemente diversi tra loro: quello del cinema, della tv e del reality. Un classico tipico della commedia italiana degli anni Ottanta, che si incastra in chiave moderna con il talent contemporaneo, proponendo un vero e proprio programma tv con la partecipazione straordinaria del maestro Pinuccio Pirazzoli, direttore musicale del festival di Sanremo e dei programmi di Carlo Conti. Il tutto si sposa infine con la parte “reality”, con i suoi stralci di verità, che regala al grande schermo i provini reali registrati durante le riprese del film.
Doverosa la dedica all’inizio del film: “A Niki, maestro di vita”. E doverosa anche quella poltrona vuota lasciata tra il cast seduto in prima fila. «È per Niki - ha sottolineato un commosso Gennai -. Per lui un posto ci sarà sempre. Sarà sempre tra noi».
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.15234208:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.15234208:1652366633/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
