La manifestazione
Landucci (Green Italia-Possibile)
«Nell’assistenza domiciliare più pazienti e stessi addetti»
PISA. «In città ci sono più di 600 pazienti seguiti in assistenza domiciliare, tra malati terminali e pazienti affetti da patologie croniche. Questo dato è raddoppiato in poco più di un anno», scrive...
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PISA. «In città ci sono più di 600 pazienti seguiti in assistenza domiciliare, tra malati terminali e pazienti affetti da patologie croniche. Questo dato è raddoppiato in poco più di un anno», scrive in una nota il consigliere comunale Stefano Landucci (Green Italia-Possibile). «Sono molti i motivi. Il principale e positivo è legato anche a uno degli obiettivi della riforma del sistema sanitario regionale che tende a valorizzare il ruolo dell’assistenza territoriale permettendo, dove possibile, una riduzione a carico dell’attività ospedaliera».
Per questo, aggiunge Landucci, «occorre far corrispondere scelte politiche adeguate in due direzioni: quella della prevenzione, e qui siamo tra i fanalini di coda, e quella di un corretto investimento sull’assistenza di comunità. Ma, come denunciato anche da Daniele Carbocci del sindacato Nursid, se i pazienti sono aumentati, gli infermieri erano 22 e 22 sono rimasti. Tutto ciò genera un disservizio importante».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Per questo, aggiunge Landucci, «occorre far corrispondere scelte politiche adeguate in due direzioni: quella della prevenzione, e qui siamo tra i fanalini di coda, e quella di un corretto investimento sull’assistenza di comunità. Ma, come denunciato anche da Daniele Carbocci del sindacato Nursid, se i pazienti sono aumentati, gli infermieri erano 22 e 22 sono rimasti. Tutto ciò genera un disservizio importante».
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