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Prc: «Così non si va incontro ai bisogni della città»
PISA. «Si rinuncia al ruolo propositivo dell'ente pubblico senza andare incontro ai bisogni della città». Approderà oggi in consiglio comunale la variante al regolamento urbanistico. Una seduta fiume...
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PISA. «Si rinuncia al ruolo propositivo dell'ente pubblico senza andare incontro ai bisogni della città». Approderà oggi in consiglio comunale la variante al regolamento urbanistico. Una seduta fiume per approvare le previsioni urbanistiche che, secondo il gruppo Una città in comune-Prc, sono «figlie di un’idea sbagliata di sviluppo della città».
«L'amministrazione - sottolinea la forza di opposizione - prosegue lungo la strada intrapresa nel 2009, confermando quasi tutte le previsioni precedenti. Complice la crisi immobiliare non si prevedono nuovi maxi-interventi, anche perché la maggior parte delle aree cittadine sono già state “occupate” precedentemente con megaprevisioni. Ciò che colpisce è però la scelta di continuare a cedere ad un modello “fallimentare” di urbanistica contrattata. È in questo quadro che va letta la decisione di rinnovare numerose previsioni, tra cui il nuovo stadio ad Ospedaletto, la lottizzazione su via di Gello, la cittadella dello sport a Gagno, le aree di San Cataldo, continuando ad immaginare la valorizzazione immobiliare come unico strumento della riqualificazione di aree e volumetrie non più utilizzate dagli enti pubblici (l’ex Asl di via Zamenhof, il polo universitario ex-Asnu, la facoltà di Veterinaria) e dai privati (alla ex Piaggio di via Vespucci si concedono ulteriori premi volumetrici)», prosegue il gruppo consiliare che ha presentato invece alcuni emendamenti per segnare un’inversione di rotta.
«Proponiamo di cancellare la previsione della realizzazione del nuovo stadio a Ospedaletto e quella della realizzazione di una nuova piscina da 50 metri accanto al Palazzetto dello Sport prevedendo di modificare la destinazione dell'area dove si trova l'attuale piscina e di cancellare la previsione della realizzazione della cosiddetta cittadella dello sport tra via Pietrasantina e via San Jacopo. Per risolvere uno scandalo che si protrae da decenni – aggiunge il gruppo di minoranza -, abbiamo inoltre avanzato la proposta di realizzare un parco-memoriale del lungarno Galilei (al posto del rudere della seconda guerra mondiale, ndr): un'idea sostenuta da una petizione sottoscritta da più di 1.500 persone e supportata anche da un appello sottoscritto da numerosi esponenti del mondo della cultura». A queste, si aggiunge la richiesta di attivare le procedure, attraverso il federalismo demaniale, per il trasferimento al Comune dell’ex distretto militare di via Bruno.
Danilo Renzullo
«L'amministrazione - sottolinea la forza di opposizione - prosegue lungo la strada intrapresa nel 2009, confermando quasi tutte le previsioni precedenti. Complice la crisi immobiliare non si prevedono nuovi maxi-interventi, anche perché la maggior parte delle aree cittadine sono già state “occupate” precedentemente con megaprevisioni. Ciò che colpisce è però la scelta di continuare a cedere ad un modello “fallimentare” di urbanistica contrattata. È in questo quadro che va letta la decisione di rinnovare numerose previsioni, tra cui il nuovo stadio ad Ospedaletto, la lottizzazione su via di Gello, la cittadella dello sport a Gagno, le aree di San Cataldo, continuando ad immaginare la valorizzazione immobiliare come unico strumento della riqualificazione di aree e volumetrie non più utilizzate dagli enti pubblici (l’ex Asl di via Zamenhof, il polo universitario ex-Asnu, la facoltà di Veterinaria) e dai privati (alla ex Piaggio di via Vespucci si concedono ulteriori premi volumetrici)», prosegue il gruppo consiliare che ha presentato invece alcuni emendamenti per segnare un’inversione di rotta.
«Proponiamo di cancellare la previsione della realizzazione del nuovo stadio a Ospedaletto e quella della realizzazione di una nuova piscina da 50 metri accanto al Palazzetto dello Sport prevedendo di modificare la destinazione dell'area dove si trova l'attuale piscina e di cancellare la previsione della realizzazione della cosiddetta cittadella dello sport tra via Pietrasantina e via San Jacopo. Per risolvere uno scandalo che si protrae da decenni – aggiunge il gruppo di minoranza -, abbiamo inoltre avanzato la proposta di realizzare un parco-memoriale del lungarno Galilei (al posto del rudere della seconda guerra mondiale, ndr): un'idea sostenuta da una petizione sottoscritta da più di 1.500 persone e supportata anche da un appello sottoscritto da numerosi esponenti del mondo della cultura». A queste, si aggiunge la richiesta di attivare le procedure, attraverso il federalismo demaniale, per il trasferimento al Comune dell’ex distretto militare di via Bruno.
Danilo Renzullo
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