La manifestazione
Musei chiusi, Confesercenti bacchetta Roma
PISA. «Il San Matteo e il Palazzo Reale sono ancora considerati siti museali minori se non si riesce a tenerli aperti per Pasquetta. È necessaria un’azione forte nei confronti del ministro...
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PISA. «Il San Matteo e il Palazzo Reale sono ancora considerati siti museali minori se non si riesce a tenerli aperti per Pasquetta. È necessaria un’azione forte nei confronti del ministro Franceschini da parte del sindaco Filippeschi al quale daremo il nostro supporto con i dirigenti nazionali».
È Antonio Veronese, presidente Confesercenti Pisa, ad intervenire sulla chiusura dei due importanti musei sui lungarni a Pasquetta in vista dei prossimi ponti festivi.
«Pisa sarà nuovamente, e per fortuna, invasa dai turisti nei prossimi fine settimana – dice ancora Veronese - ma crediamo che la musica non cambierà per quanto riguarda l’offerta museale. Abbiamo esempi vicini e lontani (gli Uffizi e la Reggia di Caserta solo per citarne due) in cui proprio una particolare attenzione del governo ha consentito le aperture pasquali. Noi sembriamo dimenticati, per non parlare del museo delle navi agli Arsenali Medicei per il quale non conosciamo ancora la data di apertura».
Secondo il presidente di Confesercenti Pisa, proprio l’offerta culturale con un rete di musei che Pisa può mettere in campo diventa fondamentale per far compiere al turismo locale il salto di qualità.
«Salto di qualità che per noi vuol dire maggiore permanenza in città. Certo che se a Pasquetta l’unica attrazione era Piazza dei Miracoli - conclude -, impensabile chiedere ad un visitatore di rimanere due giorni in città. L’apertura delle mura (attendiamo la chiusura del bando per l’affidamento del servizio), il restauro della Torre Guelfa per la quale occorre una gestione che ne consenta una apertura continuativa, i nuovi Arsenali Repubblicani, sono quanto possiamo offrire grazie all’impegno del Comune. Per il resto, a cominciare dal San Matteo e da Palazzo Reale, occorre lo sforzo del governo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
È Antonio Veronese, presidente Confesercenti Pisa, ad intervenire sulla chiusura dei due importanti musei sui lungarni a Pasquetta in vista dei prossimi ponti festivi.
«Pisa sarà nuovamente, e per fortuna, invasa dai turisti nei prossimi fine settimana – dice ancora Veronese - ma crediamo che la musica non cambierà per quanto riguarda l’offerta museale. Abbiamo esempi vicini e lontani (gli Uffizi e la Reggia di Caserta solo per citarne due) in cui proprio una particolare attenzione del governo ha consentito le aperture pasquali. Noi sembriamo dimenticati, per non parlare del museo delle navi agli Arsenali Medicei per il quale non conosciamo ancora la data di apertura».
Secondo il presidente di Confesercenti Pisa, proprio l’offerta culturale con un rete di musei che Pisa può mettere in campo diventa fondamentale per far compiere al turismo locale il salto di qualità.
«Salto di qualità che per noi vuol dire maggiore permanenza in città. Certo che se a Pasquetta l’unica attrazione era Piazza dei Miracoli - conclude -, impensabile chiedere ad un visitatore di rimanere due giorni in città. L’apertura delle mura (attendiamo la chiusura del bando per l’affidamento del servizio), il restauro della Torre Guelfa per la quale occorre una gestione che ne consenta una apertura continuativa, i nuovi Arsenali Repubblicani, sono quanto possiamo offrire grazie all’impegno del Comune. Per il resto, a cominciare dal San Matteo e da Palazzo Reale, occorre lo sforzo del governo».
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