Attenzione
Migliorano le condizioni della maestra
Trecento in tutto le persone che si sono sottoposte a profilassi. E da oggi i bimbi di Calambrone tornano a scuola
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CALAMBRONE. Migliorano le condizioni dell’insegnante della scuola materna La Maddalena di Calambrone ricoverata nel reparto di malattie infettive a Livorno. La donna, 34 anni, colpita da meningite di tipo C, è ancora sotto osservazione al reparto di malattie infettive diretto da Spartaco Sani e sta seguendo una terapia antibiotica. Da lunedì sera, giorno in cui si è presentata al pronto soccorso con la febbre alta e un fortissimo mal di testa, è sempre rimasta lucida e cosciente. E l’evoluzione della malattia, secondo il parere dei medici, sembra davvero positiva. Tra martedì pomeriggio e ieri sera, infatti, le sue condizioni di salute sono migliorate e i segnali delle ultime ore stanno facendo pensare di poter sciogliere la prognosi tra oggi e domani.
La scuola riapre. Intanto da stamani alla materna di Calambrone sono riprese regolarmente le lezioni come da calendario. Tra i genitori i genitori dei 75 bambini che frequentano la scuola c’è naturalmente preoccupazione ma non è scattata la psicosi del contagio, come conferma l’azienda sanitaria. «È normale che quando ci troviamo di fronte ad una malattia infettiva come la meningite e soprattutto del tipo C – spiega la dottoressa Emanuela De Franco direttrice dell’unità operativa d’igiene e sanità pubblica di Pisa - i genitori si allarmino. La preoccupazione è dovuta anche al fatto che i piccoli che frequentano la scuola dove si è verificato il caso, possano portare a casa i germi e infettare anche i fratellini. Ma tra i genitori dei bambini della materna di Calambrone abbiamo riscontrato una giustificata preoccupazione ma nessuno è andato nel panico anzi, abbiamo trovato un’ottima collaborazione. I bambini poi, erano già stati tutti vaccinati e questo è un fatto positivo. A tale proposito – sottolinea la dottoressa - vorrei far passare il messaggio che è vero che il vaccino non dà la sicurezza di non contrarre la malattia, ma il decorso di un paziente vaccinato che viene contagiato, è molto diverso e sicuramente più leggero da quello di uno che non lo è stato».
La profilassi. La’zienda sanitaria nella giornata di ieri ha fatto sapere che sono state circa trecento le persone che si sono sottoposte a profilassi. In particolare a Pisa la somministrazione degli antibiotici in via precauzionale ha riguardato i bambini della scuola materna e il personale scolastico. «Siamo stati contattati anche da una quarantina di persone che si trovavano negli stessi locali nei quali è stata l’insegnante che ha contratto la malattia» spiega De Franco relaticvamente alla situazione di Pisa dove «tutto si è svolto in modo ordinato e l’Asl non è stata presa d’assalto». Per i piccoli alunni la profilassi è stata effettuata martedì direttamente presso la scuola materna di Calambrone dalle 11 del mattino fino alle 15,30 del pomeriggio dal personale medico dell’Asl di Pisa.
Donatella Lascar
Gianni Tacchi
La scuola riapre. Intanto da stamani alla materna di Calambrone sono riprese regolarmente le lezioni come da calendario. Tra i genitori i genitori dei 75 bambini che frequentano la scuola c’è naturalmente preoccupazione ma non è scattata la psicosi del contagio, come conferma l’azienda sanitaria. «È normale che quando ci troviamo di fronte ad una malattia infettiva come la meningite e soprattutto del tipo C – spiega la dottoressa Emanuela De Franco direttrice dell’unità operativa d’igiene e sanità pubblica di Pisa - i genitori si allarmino. La preoccupazione è dovuta anche al fatto che i piccoli che frequentano la scuola dove si è verificato il caso, possano portare a casa i germi e infettare anche i fratellini. Ma tra i genitori dei bambini della materna di Calambrone abbiamo riscontrato una giustificata preoccupazione ma nessuno è andato nel panico anzi, abbiamo trovato un’ottima collaborazione. I bambini poi, erano già stati tutti vaccinati e questo è un fatto positivo. A tale proposito – sottolinea la dottoressa - vorrei far passare il messaggio che è vero che il vaccino non dà la sicurezza di non contrarre la malattia, ma il decorso di un paziente vaccinato che viene contagiato, è molto diverso e sicuramente più leggero da quello di uno che non lo è stato».
La profilassi. La’zienda sanitaria nella giornata di ieri ha fatto sapere che sono state circa trecento le persone che si sono sottoposte a profilassi. In particolare a Pisa la somministrazione degli antibiotici in via precauzionale ha riguardato i bambini della scuola materna e il personale scolastico. «Siamo stati contattati anche da una quarantina di persone che si trovavano negli stessi locali nei quali è stata l’insegnante che ha contratto la malattia» spiega De Franco relaticvamente alla situazione di Pisa dove «tutto si è svolto in modo ordinato e l’Asl non è stata presa d’assalto». Per i piccoli alunni la profilassi è stata effettuata martedì direttamente presso la scuola materna di Calambrone dalle 11 del mattino fino alle 15,30 del pomeriggio dal personale medico dell’Asl di Pisa.
Donatella Lascar
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