Finanza
«Bulgarella non scappa e pagherà tutti»
Il gruppo del costruttore risponde alle accuse sui debiti verso Sepi e il Comune avanzate da Ciccio Auletta (Ucic)
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PISA. «Bulgarella non scappa, non chiude e pagherà fino all’ultimo euro, come ha sempre fatto in quarant’anni di lavoro, tutti debiti senza truffare, né fregare nessuno».
L’avvocato Federico Tumbiolo, braccio destro dell’imprenditore Andrea Bulgarella, si rivolge a Ciccio Auletta (Un Città in Comune) che nei giorni scorsi ha denunciato un’esposizione di 6 milioni del costruttore verso Palazzo Gambacorti, ma vuole dare risposte anche alla città che da quasi trent’anni ha accolto l’uomo d’affari siciliano.
Fronte Sepi. Tumbiolo spiega che i debiti di Bulgarella verso Sepi «sono tutti rateizzati e su questi paga salati interessi e more come tante persone/società che hanno debiti con Agenzia delle entrate, Equitalia».
Piano di ristrutturazione. A fine gennaio, come annunciato dal Tirreno, è stato presentato al Tribunale un piano di ristrutturazione dei debiti per avviare con gli istituti di credito un confronto «anche nell’interesse delle banche al fine di risolvere le cause che negli anni Bulgarella aveva intentato contro vari istituti bancari per tassi usurari e anatocismo. Tale procedura non consente di pagare creditori fino alla sua conclusione prevista per fine maggio. Dopo di che tornerà a pagare le rate con Sepi».
Patrimonio a garanzia. L’avvocato chiarisce che il patrimonio immobiliare a garanzia di tutti i debiti è stato valutato prima da Kpmg e poi da Reag «superiore di quattro/cinque volte tutti i debiti del gruppo. Quindi il Comune e Sepi sono è ampiamente garantiti anche nella eventualità (fantasiosa) più funesta per Bulgarella».
Mai vinto appalti del Comune. «Bulgarella non ha mai avuto appalti dal Comune di Pisa – ribadisce Tumbiolo –. Bulgarella ha comprato solo terreni già edificabili con definita sia la cubatura che la destinazione e non gli è mai stato concesso aumento di cubatura, né cambi di destinazioni. Ciò basta a definire chiari i rapporti con il comune a cui Bulgarella non ha mai chiesto favori e da cui, lui, non ha mai ottenuto favori anzi è vero il contrario».
A Cisanello via Bargagna: terreno comprato da Grandi Lavori Fincosit con piano Piano Attuativo approvato con 30.000 mq. (residenziale/commerciale) ridotti a 23.000 mq. Opere di urbanizzazioni già realizzate da Grandi Lavori Fincosit per quella cubatura con cessione di terreno e realizzazione delle strade di via Bargagna e via Frascati. Il Comune ha preteso che le opere di urbanizzazione venissero ripagate da Bulgarella. Ospedaletto: terreno comprato e pagato per intero al Comune con destinazione e cubatura prevista nel bando pubblico di vendita. Colonia e Frati Bigi: Bulgarella li ha comprati con asta pubblica pagandoli (per intero) al Comune oltre 14 milioni di euro con destinazione e cubatura prevista nel bando. Hotel: comprati terreni edificabili con destinazione hotel.
Le Torri. Per quanto riguarda le torri di via Bargagna, «ferme per colpa della Banca di San Gemignano e San Prospero che ha interrotto il finanziamento vendendo tutti gli sportelli al Credem e su cui è in corso una causa, è intenzione del gruppo ripartire e finire come per tutti gli altri interventi realizzati».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
L’avvocato Federico Tumbiolo, braccio destro dell’imprenditore Andrea Bulgarella, si rivolge a Ciccio Auletta (Un Città in Comune) che nei giorni scorsi ha denunciato un’esposizione di 6 milioni del costruttore verso Palazzo Gambacorti, ma vuole dare risposte anche alla città che da quasi trent’anni ha accolto l’uomo d’affari siciliano.
Fronte Sepi. Tumbiolo spiega che i debiti di Bulgarella verso Sepi «sono tutti rateizzati e su questi paga salati interessi e more come tante persone/società che hanno debiti con Agenzia delle entrate, Equitalia».
Piano di ristrutturazione. A fine gennaio, come annunciato dal Tirreno, è stato presentato al Tribunale un piano di ristrutturazione dei debiti per avviare con gli istituti di credito un confronto «anche nell’interesse delle banche al fine di risolvere le cause che negli anni Bulgarella aveva intentato contro vari istituti bancari per tassi usurari e anatocismo. Tale procedura non consente di pagare creditori fino alla sua conclusione prevista per fine maggio. Dopo di che tornerà a pagare le rate con Sepi».
Patrimonio a garanzia. L’avvocato chiarisce che il patrimonio immobiliare a garanzia di tutti i debiti è stato valutato prima da Kpmg e poi da Reag «superiore di quattro/cinque volte tutti i debiti del gruppo. Quindi il Comune e Sepi sono è ampiamente garantiti anche nella eventualità (fantasiosa) più funesta per Bulgarella».
Mai vinto appalti del Comune. «Bulgarella non ha mai avuto appalti dal Comune di Pisa – ribadisce Tumbiolo –. Bulgarella ha comprato solo terreni già edificabili con definita sia la cubatura che la destinazione e non gli è mai stato concesso aumento di cubatura, né cambi di destinazioni. Ciò basta a definire chiari i rapporti con il comune a cui Bulgarella non ha mai chiesto favori e da cui, lui, non ha mai ottenuto favori anzi è vero il contrario».
A Cisanello via Bargagna: terreno comprato da Grandi Lavori Fincosit con piano Piano Attuativo approvato con 30.000 mq. (residenziale/commerciale) ridotti a 23.000 mq. Opere di urbanizzazioni già realizzate da Grandi Lavori Fincosit per quella cubatura con cessione di terreno e realizzazione delle strade di via Bargagna e via Frascati. Il Comune ha preteso che le opere di urbanizzazione venissero ripagate da Bulgarella. Ospedaletto: terreno comprato e pagato per intero al Comune con destinazione e cubatura prevista nel bando pubblico di vendita. Colonia e Frati Bigi: Bulgarella li ha comprati con asta pubblica pagandoli (per intero) al Comune oltre 14 milioni di euro con destinazione e cubatura prevista nel bando. Hotel: comprati terreni edificabili con destinazione hotel.
Le Torri. Per quanto riguarda le torri di via Bargagna, «ferme per colpa della Banca di San Gemignano e San Prospero che ha interrotto il finanziamento vendendo tutti gli sportelli al Credem e su cui è in corso una causa, è intenzione del gruppo ripartire e finire come per tutti gli altri interventi realizzati».
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