Il Tirreno

Pisa

marina 

Ambulanti infuriati per le fiere 

Troppi, a loro avviso, gli eventi straordinari alternativi al mercato

3 MINUTI DI LETTURA





MARINA. Gli ambulanti del mercato invernale di Marina sono sul sentiero di guerra. A fare scattare la protesta è stata la fiera di domenica 9 aprile che non era in calendario e il risultato è stato che il mercato del martedì successivo è andato semideserto.
«C’erano già due fiere programmate una, fissata per il 2 aprile e un’altra per il 17 — afferma Mauro Vitolo titolare di un banco di calzature - Invece, tutto ad un tratto, è stata autorizzata una nuova fiera per domenica 9. A marzo ci sono state altre due fiere per un totale di cinque in due mesi. Sono troppe e il risultato è che noi il martedì non facciamo niente. Non ho capito come mai l’amministrazione concede il permesso a chiunque ne faccia richiesta. Ho scritto all’assessore Ferrante perché vorrei sapere se vuole abolire questo mercato. Sembra che le fiere gli interessino più». In effetti alle dieci del mattino, che per un mercato comincia ad essere l’ora di punta, tra i trenta banchi si aggiravano al massimo cinquanta persone. «A questo punto, siccome il mercato del martedì con tutte queste fiere è vuoto — commenta Marco Billera titolare di un banco di fiori — ci metteremo insieme e chiederemo i danni all’amministrazione comunale o a chiunque dia i permessi, tanto siamo tutti d’accordo». «Con queste fiere ci rovinano — sostiene Andrea Perry che ha un banco di abbigliamento intimo — Anche noi abbiamo le nostre famiglie e dobbiamo lavorare».
Stefano Gelli invece, che un banco di casalinghi, afferma che il Comune non tutela le minoranze quando permette che 100/150 banchi vengano a fare ripetutamente le fiere in una frazione come Marina dove c’è già un mercato settimanale praticamente a ridosso della domenica. «In questo modo strozzano i mercati più piccoli». «Io ho un banco alimentare e quindi con merce deperibile — dice Luca Beati — vengo da Navacchio e con la fiera di domenica la poca gente che viene va diritto. Alcuni colleghi dicono che i marinesi alle fiere non ci vanno e vengono invece al mercato del martedì, ma a me non sembra. A Pasquetta c’è la fiera e io martedì non vengo». Fabio Volgano invece, che ha un banco di calzature, sostiene che queste fiere sono speculazione e per questo si rifiuta di farli. Secondo lui, In questo modo il mercato perde valore e così anche il suo banco se volesse rivenderlo. È della stessa opinione anche Giovanni Biasci, che ha un banco di abbigliamento. «Io volendo potrei partecipare alla fiera, ma non lo faccio perché rovinerei il mio stesso mercato». Ma c’è anche chi è fuori dal coro come Gabriele Gabriellini che ha un banco d’abbigliamento. «Io è tutto l’inverno che ogni martedì incasso solo 30 euro e siccome ho da mantenere famiglia, io alla fiera ci vado».
Donatella Lascar

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa