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Pisa

Calambrone cresce ma i parcheggi ancora non ci sono 

Calambrone cresce ma i parcheggi ancora non ci sono 

A “Caffè Tirreno” luci e ombre di una località in fase di recupero Dal degrado vicino allo Scolmatore al ruolo di Eliopoli

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TIRRENIA. La stagione balneare è alle porte e riaffiora una serie di problemi che in questi anni non ha trovato una soluzione. In cima alla lista ancora una volta il problema della viabilità che a Calambrone si presenta in maniera più complicata. Calambrone infatti segna il confine tra il comune pisano e livornese, le cui amministrazioni, secondo Antonio Palmieri (titolare della spiaggia attrezzata Il Paguro e responsabile Fiba Calambrone), non dialogano tra loro. «In tutti i fine settimana, nell’ora di rientro dal mare - spiega Palmieri -, si formano code infinite verso Livorno. Il Comune di Pisa avrebbe dovuto fare pressione su quello di Livorno per fare in modo che la situazione si risolvesse velocemente e invece non è stato così». A questo problema, secondo Palmieri, va aggiunto la mancanza di fasce orarie definite per la chiusura del ponte di Calambrone per il transito delle imbarcazioni. «Questo sarebbe doveroso - continua il responsabile Fiba Confesercenti - anche per facilitare chi deve recarsi a lavorare nelle strutture e viene da fuori. Sarebbe una cosa semplice, ma il Comune di Pisa non concerta né con Livorno né con le associazioni di categoria. Ultima cosa: quando si viene da Livorno non c’è un cartello di benvenuto dell’Ente Parco e le due costruzioni in disfacimento ai piedi del ponte danno un’immagine di grande degrado della zona». Altra nota dolente, secondo la segretaria del Comitato Tirrenia-Litorale sicuro Eleonora Carli, sono i marciapiedi inesistenti o dissestati (come a Tirrenia). Ma Calambrone è anche rinascita e speranza di un territorio, e il complesso Eliopoli ne è l’esempio. Ad inaugurare per i locali di questa struttura recuperata è stata la Pubblica Assistenza del Litorale Pisano che vi ha aperto la sede distaccata. «In questo modo abbiamo ampliato il nostro ruolo sul territorio - dice il presidente della Palp, Aldo Cavalli - tanto che qui abbiamo trasferito anche la guardia turistica e in estate abbiamo un’ambulanza per le emergenze».
Ad Eliopoli poi, dopo il successo dello scorso anno, si replica con un nuovo cartellone. «Siamo al lavoro per completare il cartellone di quest’anno - spiega Alessandra Bonini dell’Ufficio eventi Confesercenti - e dal 15 maggio apriranno tutte le attività e quest’anno nessun fondo è rimasto vuoto». Tra l’altro Eliopoli cresce e questa zona attrae anche nuovi investitori, tanto che un gruppo cinese è interessato ad accaparrarsi una spiaggia vicino ad una delle colonie ristrutturate. Donatella Fontanelli di Confcommercio sottolinea come «soprattutto all’uscita del ponte dello Scolmatore lo spettacolo che si presenta è quello di una terra desolata. Una grave incuria del territorio, una totale mancanza di arredo urbano, immobili fatiscenti». Inoltre «mancano spazi di condivisione ed emerge in tutta evidenza l’assenza di un progetto organico di creazione dei servizi essenziali», con in più «un’illuminazione del tutto inadeguata».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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