Il Tirreno

Pisa

Quei lavori di manutenzione affidati due volte a più imprese 

Quei lavori di manutenzione affidati due volte a più imprese 

La lettera-denuncia di alcuni imprenditori che lavorano anche per conto dell’ex Fiumi e Fossi «Controlli lasciati in secondo piano, appalti affidati anche ad aziende con mezzi non idonei» 

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PONTEDERA. La crisi nel settore dell’edilizia, oltre a rapporti non sempre lineari con i consorzi di bonifica, ha spinto alcune aziende della provincia di Pisa e non solo a denunciare quelle che ritengono situazioni da chiarire e che riguardano il Consorzio 4 Basso Valdarno, che opera nell’area di competenza dell’ex Fiumi e Fossi di Pisa.
Gli imprenditori agricoli hanno esposto al direttore del consorzio, ormai alcuni mesi fa, problemi che sono nati per la presenza di diversi operatori sulle stesse aree di intervento e tra gli stessi imprenditori agricoli e chi dovrebbe effettuare i controlli per il consorzio. Muniti di macchine fotografiche hanno documentato lo sfalcio dell’erba lasciato a metà, l’impiego di mezzi agricoli che, stando ai firmatari di un esposto recapitato anche alla redazione, non sempre sarebbero a norma. Da quanto denunciano, e chiedono che vengano attivati gli opportuni controlli, ci sono più aziende pagate per fare lo stesso lavoro e verifiche che non sono adeguate alla situazione. A chiedere di cambiare “politica” nella gestione degli appalti sono ditte appaltatrici che negli ultimi anni hanno vinto appalti per conto del consorzio 4 Basso Valdarno per svolgere attività di manutenzione in varie zone del comprensorio del Padule di Fucecchio, della Valdera e in varie zone dell’area di competenza di Fiumi e Fossi. Ditte che hanno avuto incarico di svolgere attività di taglio della vegetazione da effettuare due volte in circa sei mesi. «In questi mesi - spiega Manuele Mariotti, di Stabbia, parlando a nomi degli altri imprenditori che hanno firmato la lettera - in certe aree abbiamo incontrato anche altri operatori, coltivatori diretti e imprenditori, che ci hanno detto di essere stati incaricati di fare gli stessi lavori dal Consorzio 4 Basso Valdarno». Cosa significa questo? Che nella stessa area, lavorano per fare lo stesso intervento più ditte in «forza di due diverse procedure di affidamento e di due diversi contratti», spiegano nella lettera. Nel caso si verificasse un danno per lavori male eseguiti o per l’uso di mezzi meccanici che vengono impiegati per pulire argini e alvei dei corsi d’acqua chi dovrebbe assumersi le responsabilità? «Dobbiamo tenere conto - spiega Mariotti - che quando viene assegnato l’appalto le ditte hanno il dovere di custodia, stabilito dai contratti con cui vengono affidati i lavori».
L’altro aspetto che mettono in rilievo riguarda le procedure seguite. «Nell’elenco degli operatori economici pubblicato dal Consorzio sono presenti sia aziende agricole e che consorzi agricoli che invece dovrebbero essere nell’elenco delle imprese agricole. Nel caso di invito a gara contestualmente rivolto a imprese edili e agricole si potrebbe ravvisare della “concorrenza sleale” con tutte le conseguenze immaginabili per il soggetto che dà l’appalto. L’imprenditore agricolo, infatti, ha costi del personale e di gestione diversi dalle imprese edili e quindi se partecipa alla stessa gara risulta avvantaggiato». Da qui la richiesta - per ovviare a problemi che già ci sono stati - di fare una selezione delle aziende che possono partecipare alle gare. In passato, stando a questi imprenditori, ci sono state gare assegnate ad aziende sprovviste di macchinari adeguati e di personale idoneo.
«È importante che vengano invitate aziende che hanno macchine operatrici specifiche per effettuare lavori di taglio della vegetazione e che dimostrino di avere il patentino di idoneità del personale». La richiesta è stata condivisa dalle aziende Lippi di Pontedera, Chips di Ponte Buggianese, Tognetti di Viareggio, Mariotti di Stabbia, Saca di Chiesina Uzzanese, Mogano di Bientina, Ronca di Pisa, Capater di Livorno, Quadrini di Fauglia, Parri di Cascina, Bottai di Santa Croce sull’Arno, Spidaletto di Pieve a Nievole e Checchi di Peccioli. (s.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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