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Bene il litorale «Ma ora va riqualificato» 

Bene il litorale «Ma ora va riqualificato» 

L’sos dei balneari di Marina e Tirrenia «Al più presto il direttore della riserva»  

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MARINA DI PISA. Sulla Pisorno tutto un andare e frenare, sul lungomare una fiumana in t-shirt, maglioncino in cotone o addirittura giubbotto di pelle, sugli scogli i ragazzi in costume da bagno a caccia della prima abbronzatura total-body, i più temerari al primo salto in acqua, a piedi nudi sulla sabbia, un tuffo dei desideri in una stagione che ancora non c’è. Eccole Pasqua e Pasquetta sul litorale, fuori il cielo ancora incerto, nella testa l’estate addosso.
«Una boccata d’ossigeno finalmente - dice Gianluca Tiozzo, presidente Fipa Confesercenti del litorale e titolare del bagno Impero a Marina - è andata bene nonostante il cielo macchiato di nuvole e sole appena un po’ più sbiadito della settimana, ma si è vista la voglia di mare. Parcheggi occupati, tanti ragazzi in spiaggia. Adesso serve che il tempo regga e che l’amministrazione molli la presa sulle strisce blu». Sono il cruccio dei balneari e - a loro dire - dei vacanzieri. «Metabolizzate? Non direi - continua Tiozzo - Forse qualcuno riesce a fare spallucce e a mandare giù il rospo per un fine settimana, ma alla lunga, su un’intera stagione, i posteggi a pagamento erodono alle vacanze una cifra impegnativa per una famiglia».
Nonostante le spiagge siano per la gran parte ancora spoglie di ombrelloni, ieri c’è stata la prima uscita. «Noi in realtà abbiamo già montato il 70% del bagno - dice Antonio Palmieri, gestore della spiaggia attrezzata il Paguro a Calambrone - Da Cascina, Ponsacco, Pontedera oggi sono arrivati in molti». Eppure sul litorale restano ancora molti nervi scoperti. «Le spiagge di ghiaia, come barriera protettiva contro l’erosione, funzionano. Serve spianarle ad ogni inizio di stagione, e non è il massimo, ma non possiamo dimenticarci che si tratta prima di tutto di un’opera difensiva - dice Fabrizio Fontani, presidente Confcommercio del litorale - Adesso però serve soprattutto pensare alla riqualificazione del litorale promesso dall’amministrazione. Non possiamo più attendere». Non solo. Esclusa Marina, gran parte di Tirrenia e Calambrone sono soggette alla vigilanza del Parco di San Rossore poiché all’interno del territorio di sua competenza per permessi e via libera.
«Moltissime autorizzazioni passano dal Parco - continua Fontani - Il presidente Giovanni Maffei Cardellini sta facendo i salti mortali per rispondere alle richieste delle attività. Ma per fare una modifica alla struttura e anche solo alzare un gazebo serve un permesso del Parco e senza una guida tecnica è difficile lavorare, soprattutto i tempi per operare si allungano. Per questo auspichiamo che venga nominato il direttore il prima possibile».
(m.n.)
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