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serie b

Pisa ko anche con l’Avellino, ora la salvezza si allontana

Una fase della partita
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Una fase della partita

All'Arena decide un gol di Laverone all'inizio della ripresa su errore della difesa nerazzurra

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PISA. Se alle 18 la salvezza del Pisa era un discorso quantomai complicato, il gol di Laverone che decide la sfida tra i nerazzurri e l'Avellino rende questo obiettivo vivo soltanto grazie alla matematica. La seconda sconfitta interna consecutiva dopo quella con la Salernitana lascia una ferita profonda nonostante i tifosi incitino comunque la squadra al triplice fischio.

Il Pisa, spinto da un’Arena Garibaldi in grande spolvero con oltre 8.300 spettatori di cui circa 200 giunti dalla Campania, parte subito forte mettendo grande pressione all’Avellino e chiudendo gli avversari nella propria metà campo. Gattuso e Novellino, almeno inizialmente, schierano le due squadre con uno speculare 4-4-1-1: se da parte irpina ci sono poche sorprese con lapplauditissimo ex Eusepi alle spalle di Ardemagni, l'allenatore del Pisa posiziona Masucci alle spalle di Manaj e Angiulli nell'inedita posizione di esterno sinistro con Mannini sulla fascia opposta. La prima occasione degna di nota arriva dopo 22 minuti quando, sugli sviluppi di una rimessa laterale in fase offensiva, Verna riceve palla al limite calciando di prima intenzione, ma la sfera termina altissima. Il Pisa rischia l'autogol al 27" quando Lisuzzo involontariamente viene colpito da un cross di Lasik, ma Ujkani si fa trovare pronto con un intervento a terra. Con il passare dei minuti il ritmo delle due squadre cala notevolmente e l'unica occasione degna di nota è un tiro alto di Laisk nel finale di tempo nel quale viene anche ammonito Lisuzzo che, in diffida, salterà la trasferta di Trapani.

La ripresa però comincia nel peggiore dei modi per il Pisa con un errore di Di Tacchio in fase difensiva che favorisce l'intervento di Laverone, bravo a far passare la palla sotto il corpo di Ujkani. Gattuso prova a dare una scossa alla sua squadra inserendo a pochi minuti di distanza Peralta e Cani per Angiulli e un Manaj salutato da qualche fischio. Ma è ancora l'Avellino a sfiorare il gol al 66' con un rimpallo fortunoso che favorisce Lasik il quale sulla sua strada trova un Ujkani strepitoso in uscita che mantiene in vita la sua squadra. A metà tempo, sempre sotto di una rete, Gattuso prova il tutto per tutto inserendo Lores al posto di Milanovic disegnando un 4-4-2 molto offensivo con l'uruguaiano e Peralta esterni e Mannini riportato nella posizione di terzino destro. La palla buona al 74' ce l'avrebbe proprio il capitano nerazzurro, che però spara alto da buona posizione. Tre minuti dopo altra grande occasione per il Pisa con un tiro di Verna che diventa un assist per Masucci, ma la palla viene sfiorata da un difensore in angolo, mandando fuori tempo l'ex attaccante dell'Entella. I nerazzurri però, pur rimanendo in partita, sono talvolta troppo precipitosi e poco pericolosi in zona gol, per quello che è diventato un triste refrain in questa triste stagione.

Pisa-Avellino 0-1 (primo tempo 0-0)

Marcatori: 51' Laverone.

Pisa (4-3-3): Ujkani; Golubovic, Milanovic (70' Lores), Lisuzzo, Longhi; Angiulli (52' Peralta), Di Tacchio, Verna; Mannini, Manaj (63' Cani), Masucci. A disp. : Cardelli, Birindelli, Del Fabro, Lazzari, Gatto, Zammarini. All. Gattuso.

Avellino (4-4-2): Radunovic; Gonzalez, Jidayi (70' Solerio), Djimsiti, Perrotta; Laverone, Moretti, Omeonga (66' D'Angelo), Lasik; Eusepi (59' Castaldo), Ardemagni. A disp.: Lezzerini, Verde, Belloni, Soumare, Bidaoui, Camara. All. Novellino.

Arbitro: Marco Piccinini di Forlì.

Ammoniti: 21' Eusepi (A), 45’ Lasik (A), 45' Lisuzzo (P), 60' Omeonga (A), 80' D'Angelo (A).

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