Il Tirreno

Pisa

NESSUNA RISPOSTA SULLA SICUREZZA DELLA QUESTURA

Il Siulp di Pisa, da molto tempo, cerca di fare chiarezza sull’ipotesi di un trasferimento della questura dall’attuale immobile di via Lalli alla sede della ex Provincia.Nonostante i ripetuti...

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Il Siulp di Pisa, da molto tempo, cerca di fare chiarezza sull’ipotesi di un trasferimento della questura dall’attuale immobile di via Lalli alla sede della ex Provincia.
Nonostante i ripetuti comunicati apparsi sulla stampa locale con i quali a diverso titolo, prefetto, questore, sindaco, una rappresentanza sindacale di polizia rappresentata oramai da un privato cittadino ex appartenente alla polizia di Stato, il Siulp-Pisa, primo sindacato di polizia anche nella provincia di Pisa così come la maggior parte delle altre organizzazioni sindacali della polizia in ambito territoriale, disconosce i reali progetti e le misure intraprese in tale vicenda.
Costretti ad apprendere notizie dai comunicati stampa o da risposte parziali alle nostre sempre più insistenti richieste, nei giorni scorsi ci siamo imbattuti in una risposta del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, pubblicata sempre sulla stampa locale, attraverso la quale, il presidente della regione si rende disponibile a valutare il trasferimento della questura richiesto proprio dal prefetto Visconti e dal questore Francini presso la sede dell’ex Provincia, nella quale, scopriamo esistere ancora ben 88 dipendenti che svolgono funzioni regionali.
Il Siulp-Pisa coglie l’occasione per ribadire a chi in questi mesi vede lo spostamento della questura come la panacea per risolvere gli annosi problemi della sicurezza di un’area come quella della Stazione, che solo attraverso scelte di sistema si può intervenire per ridare fiducia e tranquillità ai cittadini.
Il Siulp-Pisa insiste, anche attraverso l’intervento del ministro e del capo della polizia, nel rinnovare la richiesta già formulata attraverso la copiosa e trascorsa corrispondenza a tutt’oggi inevasa affinché urgentemente vengano date risposte alle questioni afferenti la sicurezza sui luoghi di lavoro, dato che l’immobile che attualmente ospita le lavoratrici ed i lavoratori della Polizia di Stato sembrerebbe «gravemente insufficiente».
In attesa che le figure locali forniscano le dovute risposte a quanto rappresentato dalla scrivente segreteria provinciale inviata anche agli organi Ispettivi di vigilanza il Siulp-Pisa chiede di conoscere se l’immobile che attualmente ospita la questura definito «gravemente insufficiente» sia stato venduto, a chi e con quali prospettive future. I problemi della sicurezza non si risolvono con lo spostamento di un immobile perché se così fosse avremmo già risolto i problemi dell’intero Paese e prima di spostare le lavoratrici e i lavoratori forse sarebbe bene sentire anche loro attraverso chi effettivamente li rappresenta.
* segretario provinciale Siulp

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