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Pisa

M5S, fallito il tentativo di pax fra i MeetUp 

M5S, fallito il tentativo di pax fra i MeetUp 

Mannini aveva proposto di scioglierli in vista delle amministrative. Ma il gruppo di Zuccaro dice no

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PISA. Il caso Cassimatis non era ancora esploso, ma tutte le Genova d’Italia avevano già ricevuto il diktat dai vertici del Movimento. «Stop ai doppi MeetUp nella stessa città, soprattutto in quelle che si avviano al voto nei prossimi due anni, non possiamo rischiare divisioni», è arrivato l’ordine di Alessandro Di Battista, che dei Cinque stelle è il responsabile proprio dei gruppi tematici. Ricomposizione forzata laddove il Movimento rischia di andare in pezzi, insomma. Per questo l’assemblea plenaria abortita il 13 marzo a Pisa rischia di costituire uno scoglio enorme sul cammino delle truppe grilline in città e di ripetere la scena di una candidata uscita vincitrici dalla comunarie e poiu sconfessata dal leader.
Da mesi infatti i pentastellati vivono una spaccatura che sembra insanabile. Da una parte il MeetUp storico, che fa riferimento ai consiglieri Gianfranco Mannini e Valeria Antoni, quello più intransigente e vicino alle posizioni “populiste” del capo politico, di Di Battista e Luigi Di Maio, dall’altra gli “Amici a 5 Stelle” capitanati dalla consigliera Elisabetta Zuccaro, vicina a Roberto Fico. La bocconiana è l’anima progressista dei pentastellati pisani e da tempo molto critica sulle uscite dei colleghi. L’ultimo scontro a novembre. «Vergogna, dimettetevi», tuonò Zuccaro contro Antoni e Mannini, accusandoli di assenteismo in consiglio. A proporre lo scioglimento dei due MeetUp cittadini come una sorta di pax fra le due “correnti” che dividono in due il Movimento 5 Stelle è stato un mese fa proprio Mannini. L’assemblea sarebbe dovuta andare in scena in via Coccapane, sede ufficiale, utilizzata però da separati in casa, in momenti diversi dai due MeetUp. La chiamata era arrivata via web, attraverso i canali Facebook del MeetUp storico. E solo un giorno prima della riunione attraverso un canale “ufficiale”. Ma con un messaggio preciso: «Il Movimento non ha sedi e non ha capibastone». Zuccaro e i suoi hanno a dato forfait. E con una risposta che sembra inasprire il muro contro muro. «Il MeetUp Amici a 5 Stelle non ha assolutamente intenzione di sciogliersi. È composto da 48 membri, molti dei quali attivisti di vecchia data che contribuirono far nascere la lista certificata per le elezioni comunali del 2013. Si rivolge alla città di Pisa con la proposta di costruire insieme ed in maniera trasparente un progetto politico di qualità rispondente alle reali esigenze dei cittadini e fedele alle idee di Gianroberto Casaleggio». Insomma, se va avanti così, all’orizzonte si profila un nuovo caso Cassimatis anche a Pisa. Con uno scontro sulle liste da certificare e magari la scomunica del candidato vincente alle comunarie da parte di Grillo a una manciata di settimane dal voto.
(m. n.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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