Il dolore
la protesta
Erba alta, paesi in rivolta Il sindaco: «Arriviamo»
SAN GIULIANO TERME. Ormai è quasi un automatismo. Per il sindaco Sergio Di Maio è diventato un imperativo. Guai a ricevere critiche sull’erba alta, su giardini diventati selve, su parchi giochi in...
1 MINUTI DI LETTURA
SAN GIULIANO TERME. Ormai è quasi un automatismo. Per il sindaco Sergio Di Maio è diventato un imperativo. Guai a ricevere critiche sull’erba alta, su giardini diventati selve, su parchi giochi in abbandono. Così molti post al vetriolo contro l’amministrazione pubblicati da cittadini sul profilo Faceboook “San Giuliano Terme e i suoi problemi” sulla scarsa manutenzione sono stati subito “silenziati” da interventi mirati degli operai della Geste. La rivolta è scattata martedì. «Quando sarà possibile il taglio dell’erba in questo parco giochi?», scrive un utente del gruppo postando le foto di un giardino pubblico di una delle frazioni. Qualche ora e la bacheca si riempie di commenti: chi segnala altre zone critiche, chi altre foto di aree verdi con l’erba alta fino alle ginocchia. Asciano, Molina di Quosa, San Martino a Ulmiano, le segnalazioni fioccano. Poi venerdì uno degli utenti frena: «È stata tagliata l’erba», scrive. E poi le immagini ufficiali postate dal sindaco con gli operai sui macchinari al lavoro in giro per il Comune sulle macchine taglia-erba. «San Giuliano Terme - scrive il sindaco - work in progress: proseguono gli interventi di taglio dell’erba». Come dire: calma, arriveremo anche da voi. Basta aspettare.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
