Italia
Al Galilei palestra bocciata in igiene stop a tutte le attività
Ordinanza del Comune dopo la relazione dell’Asl Infissi precari, bagni e spogliatoi in pessime condizioni
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PISA. C’è una palestra a Pisa dove se uno fa i propri bisogni a un wc a muro se li ritrova sul pavimento. I bagni puzzano e sembra di essere in una fogna e se spostiamo l’attenzione sulle strutture alle maleodoranze va aggiunta la precarietà di infissi e vetri.
Un impianto del genere si trova all’istituto comprensivo Galilei e viene utilizzato da tre società sportive (Csi Pisa, Pallavolo Ospedalieri, Polisportiva Pisanova). Il sopralluogo dell’Asl, servizio igiene pubblica, ha messo in fila una serie di magagne che alla fine hanno portato all’ordinanza del Comune con la quale è stata disposta «la sospensione delle attività sportive a partire dalla data di ricevimento della presente comunicazione, con obbligo di rimuovere tutto il materiale di supporto dell’attività collocato in modo improprio nei locali spogliatoi e docce».
L’elenco di quello che non va è stata stilato dalla dirigente Asl Emanuela De Franco.
Palestra. «Il pavimento in materiale linoleum risulta essere rotto, con pezzi mancanti in alcune sue parti che pertanto dovranno essere sostituite – si legge nella relazione –. Alcuni vetri ad altezza uomo risultano essere incrinati in modo evidente. Dovrà essere presentata una certificazione dei vetri che costituiscono la parete esterna della palestra che ne attesti la sicurezza anche in quelle condizioni».
Passando al tetto gli standard non migliorano. «È in pessime condizioni igienico sanitarie e dovrà essere effettuata una pulizia straordinaria che elimini tale situazione» scrive la dottoressa De Franco che segnala per alcune finestre l’assenza di infissi «dove precariamente sono stati fissati a chiusura grate e pannelli in plastica e che andranno sostituiti con idonei infissi per evitare anche la dispersione termica della struttura». Manca poi il locale/spazio infermeria e non è presente come previsto dalla legge la cassetta di primo soccorso.
Locali spogliatoi. La nota dell’Asl è uno schiaffo: «Gli spogliatoi e i servizi igienici risultano in pessime condizioni igienico-sanitarie tali da non renderli compatibili con il loro utilizzo: mattonelle di rivestimento e piatti docce da bonificare o eventualmente sostituire, bagni molto sporchi e privi degli accessori previsti».
Molti dei servizi igienici sono ko problemi legati essenzialmente agli scarichi in fognatura. Alcuni scarichi di lavandini, lavapiedi, e orinatoi a muro scaricano direttamente sul pavimento e non sono utilizzabili. Due dei locali prossimi alla palestra con destinazione d’uso spogliatoio (ma utilizzati come magazzino) presentano forti maleodoranze legate al non funzionamento degli scarichi in fognatura che risultano ostruiti dalle radici di un pino vicino alla struttura. Le stesse radici che per l’Asl hanno determinato anche una crepa sulla parete esterna dell’edificio da verificare a livello di staticità.
La quasi totalità degli infissi in alluminio (quelli ancora presenti) sono in pessimo stato di manutenzione, rotti o “rattoppati” in maniera precaria, con segni di ruggine ad altezza piede e, quindi, pericolosi. I sifoni sono in pessimo stato con evidenti segni di ruggine diffusa. A molti dei locali accessori della palestra è stata cambiata la destinazione d’uso in particolare locali spogliatoi e docce vengono utilizzati come magazzino per le attrezzature delle diverse società sportive che afferiscono alla palestra.
Infine, il disagio delle docce fredde: l’acqua calda è fornita da 2 boiler insufficienti a garantire l’acqua calda per il numero di docce presenti.(p.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Un impianto del genere si trova all’istituto comprensivo Galilei e viene utilizzato da tre società sportive (Csi Pisa, Pallavolo Ospedalieri, Polisportiva Pisanova). Il sopralluogo dell’Asl, servizio igiene pubblica, ha messo in fila una serie di magagne che alla fine hanno portato all’ordinanza del Comune con la quale è stata disposta «la sospensione delle attività sportive a partire dalla data di ricevimento della presente comunicazione, con obbligo di rimuovere tutto il materiale di supporto dell’attività collocato in modo improprio nei locali spogliatoi e docce».
L’elenco di quello che non va è stata stilato dalla dirigente Asl Emanuela De Franco.
Palestra. «Il pavimento in materiale linoleum risulta essere rotto, con pezzi mancanti in alcune sue parti che pertanto dovranno essere sostituite – si legge nella relazione –. Alcuni vetri ad altezza uomo risultano essere incrinati in modo evidente. Dovrà essere presentata una certificazione dei vetri che costituiscono la parete esterna della palestra che ne attesti la sicurezza anche in quelle condizioni».
Passando al tetto gli standard non migliorano. «È in pessime condizioni igienico sanitarie e dovrà essere effettuata una pulizia straordinaria che elimini tale situazione» scrive la dottoressa De Franco che segnala per alcune finestre l’assenza di infissi «dove precariamente sono stati fissati a chiusura grate e pannelli in plastica e che andranno sostituiti con idonei infissi per evitare anche la dispersione termica della struttura». Manca poi il locale/spazio infermeria e non è presente come previsto dalla legge la cassetta di primo soccorso.
Locali spogliatoi. La nota dell’Asl è uno schiaffo: «Gli spogliatoi e i servizi igienici risultano in pessime condizioni igienico-sanitarie tali da non renderli compatibili con il loro utilizzo: mattonelle di rivestimento e piatti docce da bonificare o eventualmente sostituire, bagni molto sporchi e privi degli accessori previsti».
Molti dei servizi igienici sono ko problemi legati essenzialmente agli scarichi in fognatura. Alcuni scarichi di lavandini, lavapiedi, e orinatoi a muro scaricano direttamente sul pavimento e non sono utilizzabili. Due dei locali prossimi alla palestra con destinazione d’uso spogliatoio (ma utilizzati come magazzino) presentano forti maleodoranze legate al non funzionamento degli scarichi in fognatura che risultano ostruiti dalle radici di un pino vicino alla struttura. Le stesse radici che per l’Asl hanno determinato anche una crepa sulla parete esterna dell’edificio da verificare a livello di staticità.
La quasi totalità degli infissi in alluminio (quelli ancora presenti) sono in pessimo stato di manutenzione, rotti o “rattoppati” in maniera precaria, con segni di ruggine ad altezza piede e, quindi, pericolosi. I sifoni sono in pessimo stato con evidenti segni di ruggine diffusa. A molti dei locali accessori della palestra è stata cambiata la destinazione d’uso in particolare locali spogliatoi e docce vengono utilizzati come magazzino per le attrezzature delle diverse società sportive che afferiscono alla palestra.
Infine, il disagio delle docce fredde: l’acqua calda è fornita da 2 boiler insufficienti a garantire l’acqua calda per il numero di docce presenti.(p.b.)
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