Sicurezza
Ecco i nomi degli orlandiani per l’assemblea nazionale
Oltre ai consiglieri regionali Alessandra Nardini e Andrea Pieroni, in campo Sara Giannotti, capogruppo a Vecchiano, e Giulia Deidda, sindaco di Santa Croce
2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Sono otto i candidati che hanno scelto di sostenere la mozione congressuale presentata da Andrea Orlando.
Si tratta di Francesco Nocchi, membro della direzione provincile del Pd, Alessandra Nardini, consigliera regionale e presidente dei giovani democratici della Toscana, Andrea Pieroni, consigliere regionale, Alessandra Mazziotti, consigliera comunale a Pisa e segretaria del circolo Pd Cisanello-Pisanova, Michelangelo Betti, del comitato di Cascina per Orlando, Giulia Deidda, sindaco di Santa Croce sull’Arno e vice presidente della Provincia di Pisa, Rino Bellucci, sindacalista segretario dello Spi Cgil, e infine Sara Giannotti, capogruppo della coalizione di centrosinistra in consiglio comunale a Vecchiano.
Sono tutti candidati provenienti della provincia di Pisa per l’assemblea nazionale del Partito Democratico, organismo la cui composizione deriverà dai risultati ottenuti dai tre candidati alla segreteria nazionale nelle primarie aperte del 30 aprile.
«Otto candidati con diverse esperienze, storie e sensibilità. Questa è la nostra ricchezza — commenta Alessandra Nardini, coordinatrice provinciale della mozione Orlando — donne e uomini che danno voce ai vari mondi della società: amministratori, militanti del Partito, sindacato. Ma anche rappresentanza ai territori della nostra provincia: Valdera, area pisana, Valdarno, Val di Cecina. La nostra mozione vuole ricostruire un partito inclusivo, una comunità politica che torni ad essere la casa di tutte e tutti. Abbiamo voluto ribadire questo messaggio nella composizione della lista per l’assemblea nazionale».
Nardini ribadisce come quella dei sostenitori di Orlando sia «una proposta politica alternativa a quella dell’attuale maggioranza, che crediamo abbia dimostrato tutti i suoi limiti nella gestione del partito a tutti i livelli, mostrandosi sorda alle critiche costruttive di chi, come noi, da tempo chiedeva più umiltà nel riconoscere alcuni errori compiuti».
«La vocazione maggioritaria del Pd - continua Nardini - non può e non deve trasformarsi in isolamento e rottura dei rapporti con tutti quei mondi per cui dovremmo essere naturali interlocutori. In questa campagna congressuale abbiamo rimesso al centro ciò che dovrebbe essere il tratto distintivo del più grande partito di centrosinistra del nostro Paese e dell’Europa: la lotta per l’uguaglianza e l’attenzione costante al tema del lavoro. Questo è il compito di un partito di centrosinistra. Questo è il compito del Pd che Andrea Orlando si candida a guidare».
Si tratta di Francesco Nocchi, membro della direzione provincile del Pd, Alessandra Nardini, consigliera regionale e presidente dei giovani democratici della Toscana, Andrea Pieroni, consigliere regionale, Alessandra Mazziotti, consigliera comunale a Pisa e segretaria del circolo Pd Cisanello-Pisanova, Michelangelo Betti, del comitato di Cascina per Orlando, Giulia Deidda, sindaco di Santa Croce sull’Arno e vice presidente della Provincia di Pisa, Rino Bellucci, sindacalista segretario dello Spi Cgil, e infine Sara Giannotti, capogruppo della coalizione di centrosinistra in consiglio comunale a Vecchiano.
Sono tutti candidati provenienti della provincia di Pisa per l’assemblea nazionale del Partito Democratico, organismo la cui composizione deriverà dai risultati ottenuti dai tre candidati alla segreteria nazionale nelle primarie aperte del 30 aprile.
«Otto candidati con diverse esperienze, storie e sensibilità. Questa è la nostra ricchezza — commenta Alessandra Nardini, coordinatrice provinciale della mozione Orlando — donne e uomini che danno voce ai vari mondi della società: amministratori, militanti del Partito, sindacato. Ma anche rappresentanza ai territori della nostra provincia: Valdera, area pisana, Valdarno, Val di Cecina. La nostra mozione vuole ricostruire un partito inclusivo, una comunità politica che torni ad essere la casa di tutte e tutti. Abbiamo voluto ribadire questo messaggio nella composizione della lista per l’assemblea nazionale».
Nardini ribadisce come quella dei sostenitori di Orlando sia «una proposta politica alternativa a quella dell’attuale maggioranza, che crediamo abbia dimostrato tutti i suoi limiti nella gestione del partito a tutti i livelli, mostrandosi sorda alle critiche costruttive di chi, come noi, da tempo chiedeva più umiltà nel riconoscere alcuni errori compiuti».
«La vocazione maggioritaria del Pd - continua Nardini - non può e non deve trasformarsi in isolamento e rottura dei rapporti con tutti quei mondi per cui dovremmo essere naturali interlocutori. In questa campagna congressuale abbiamo rimesso al centro ciò che dovrebbe essere il tratto distintivo del più grande partito di centrosinistra del nostro Paese e dell’Europa: la lotta per l’uguaglianza e l’attenzione costante al tema del lavoro. Questo è il compito di un partito di centrosinistra. Questo è il compito del Pd che Andrea Orlando si candida a guidare».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
