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Pisa

Università e buddismo  Dalai Lama ospite in città 

Università e buddismo  Dalai Lama ospite in città 

Appuntamento il 20 settembre in occasione del “The Mindscience of Reality” Il rettore Mancarella: «Pisa si conferma luogo di incontro tra culture diverse»

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PISA. A fine settembre prossimo Pisa farà parlare di sé un po’ dappertutto. Intanto perché, per tre giorni, diventerà il centro mondiale degli studi sulla mente, grazie al simposio internazionale “The Mindscience of Reality” che l’Università e l’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia stanno organizzando insieme per le giornate del 20 e 21 settembre 2017. Ma, ancora di più, per la partecipazione di un ospite di assoluta eccezione: sua santità il Dalai Lama. La massima autorità religiosa del buddhismo tibetano arriverà a Pisa la mattina di mercoledì 20 settembre, «data in cui prenderà parte ad un incontro pubblico rivolto alla cittadinanza e, in particolare, ai giovani», come rivela il sindaco Marco Filippeschi. Quello stesso pomeriggio, a Palazzo dei Congressi, avrà inizio il convegno multidisciplinare sulla scienza della mente a cui parteciperanno i più grandi studiosi nel campo delle neuroscienze, della medicina, della fisica e della filosofia (un nome certo è al momento quello del fisico Federico Faggin, inventore del primo microprocessore). Tutto nasce da una convenzione firmata all’inizio del 2016 tra l’Ateneo pisano ed il centro di buddhismo Mahayana di Pomaia, che ha già dato come frutto il primo master europeo in “Neuroscienze, Mindfulness e Pratiche Contemplative”. «È la prima volta che in Europa si sperimenta una collaborazione tra il mondo accademico ed un centro che si occupa di una tradizione religiosa non dogmatica come quella buddhista», ha spiegato il direttore dell’Istituto Lama Tzong Khapa, Filippo Scianna, raccontando il grande interesse del Dalai Lama ad ottenere un confronto con il mondo accademico.
All’origine del simposio pisano, idea nata lo scorso dicembre dal dialogo tra lo stesso Dalai Lama e i professori dell’Università di Pisa Angelo Gemignani e Bruno Neri (coordinatori dell’iniziativa insieme ad Alfonso Maurizio Iacono) in occasione dell’”Emory Tibet Symposium” di Mundgod, in India, c’è infatti la volontà di dare rilevanza internazionale al concetto di “Mindscience”. «Con questo – ha chiarito il professor Angelo Gemignani – si intende quello studio della mente che alla visione più “oggettiva” dalle neuroscienze integra la soggettività del soggetto che esperisce, quella che viene chiamata coscienza». «L’iniziativa – ha commentato il rettore Paolo Mancarella – conferma il ruolo di Pisa come luogo di incontro tra culture diverse, che incoraggia e valorizza ogni sforzo di dialogo e di pace tra i popoli».
Enza Chiappone
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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