Il Tirreno

Pisa

Strade e verde viaggio tra i nodi di Don Bosco 

Strade e verde viaggio tra i nodi di Don Bosco 

Sopralluogo dell’assessore Serfogli insieme ai cittadini del nuovo comitato

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PISA. Tra incroci pericolosi, spazi da riqualificare, illuminazione da potenziare, strade da sistemare e alberi da potare. Un piccolo tour del quartiere Don Bosco con l’assessore Andrea Serfogli guidato da alcuni rappresentanti del nuovo comitato di quartiere, oltre che da consiglieri del Ctp 5 di vario colore politico, tecnici comunali e di Pisamo.
Ritrovo proprio alla sede del Consiglio territoriale di partecipazione, in largo Petrarca, e poi oltre un’ora tra strade, stradine e piazze di Don Bosco. La richiesta in premessa è quella di maggiore sicurezza dopo che nella zona si sono verificati furti nelle abitazioni (tanto che il comitato chiederà alla questura di organizzarsi con la chat dello “sguardo di vicinato”). Non la materia di Serfogli, che però ha confermato l’apertura, nel territorio del Ctp 5, di un distaccamento della polizia municipale (in via Avanzi, alle Piagge).
Proprio largo Petrarca, da anni scenario di quel che resta di un campetto da basket in asfalto, è stato il primo oggetto di discussione. Dibattito aperto tra chi vorrebbe il ripristino dell’impianto sportivo e chi un’area verde o comunque meno rumorosa come utilizzo. «Nel bilancio partecipato ci sono 200mila euro per riqualificare largo Petrarca», ha spiegato Serfogli, sottolineando che comunque «l’ipotesi progettuale in fase di definizione da parte degli uffici sarà presentata prima dell’attuazione nel corso di un’assemblea pubblica».
Il giro del quartiere è servito per mettere in evidenza le altre criticità, peraltro confermando molti dei punti emersi durante l’incontro di “Caffè Tirreno” dedicato a Pratale e Don Bosco.
In via Spartaco Carlini, ad esempio, sono state messe in evidenza il parcheggio selvaggio, fuori dalle strisce blu (e in assenza di cartelli con divieto di sosta), su entrambi i lati della strada. Dove l’asfalto risulta in più punti danneggiato dalle radici dei pini, mettendo a rischio l’incolumità di pedoni e mezzi a due ruote. Nella zona del “ferro di cavallo” è richiesta dai residenti una sostanziosa potatura degli alberi.
Alle spalle di via Carlini, subito prima di via Goldoni, uno spazio verde recintato «che - ha detto Serfogli - potrebbe essere sistemato con panchine e magari un campo per le bocce», ma intanto va chiarito ancora di chi sia la proprietà di quel giardino che confina con piazza Baretti (di cui scriviamo a parte).
Segnalata in particolare la pericolosità di due incroci che attraversano l’acquedotto mediceo e la pista ciclabile. Uno è quello tra via Parini, via Averani, via Pellegrini e via Goldoni, «da cui passano - fanno presente i residenti - mezzi pesanti che nemmeno dovrebbero transitare da queste strade». L’altro è l’incrocio “cieco” tra via Averani e via Riminaldi, sbocco nel villaggio di via Don Bosco. La visibilità è di fatto nulla sia per chi ha la precedenza (via Riminaldi) sia per chi ha lo stop (via Averani). Richiesto almeno un cartello con lo specchio, oltre ad una valutazione su una possibile modifica dei sensi di marcia. Un’ora dopo il sopralluogo un incidente tra due auto, per fortuna senza particolari conseguenze.
Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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