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«Sei milioni di debiti del gruppo Bulgarella verso il Comune»
PISA. Oltre sei milioni di euro. Secondo la lista “Una città in Comune-Prc” a tanto ammonta il debito nei confronti dell’amministrazione comunale da parte delle aziende che fanno riferimento all’impre...
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PISA. Oltre sei milioni di euro. Secondo la lista “Una città in Comune-Prc” a tanto ammonta il debito nei confronti dell’amministrazione comunale da parte delle aziende che fanno riferimento all’imprenditore Andrea Bulgarella. Ciccio Auletta, consigliere della lista, ha fatto un’indagine conoscitiva ed il risultato è che si tratta di soldi non versati per Ici, Imu, oneri di urbanizzazione, tassa sui rifiuti. «E l’amministrazione si è mossa tardivamente - dice Auletta - . Oggi sono stati effettuati pignoramenti per appena un milione e 100mila euro ed incassati nei fatti solo 366mila euro. La lista incalza paventando «il rischio sempre più concreto che il Comune non riesca ad ottenere le cifre dovute tenendo conto che nello scorso gennaio lo stesso Bulgarella ha depositato un concordato preventivo in bianco al fine di presentare un piano di ristrutturazione dei debiti. In questa fase i creditori non possono iniziare o proseguire azioni esecutive o cautelari sul patrimonio».
Secondo Auletta «siamo davanti ad un imprenditore che per anni ha portato avanti progetti faraonici, basti pensare al caso del Parco delle Torri o della Piazza del Terzo Millennio, grazie ad un’amministrazione che, in nome di un fantomatico sviluppo tutto incentrato sulle speculazioni edilizie, ha tollerato l’evasione sistematica delle imposte e accettato fidejussioni fasulle per 5 milioni di euro a copertura degli oneri di urbanizzazione. La vicenda del gruppo Bulgarella è esemplificativa di una linea politica del tutto sbilanciata a favore dei grandi interessi imprenditoriali e di scarsa attenzione alle problematiche dei cittadini comuni colpiti dalla crisi». La lista chiede cosa farà l'amministrazione a maggio quando saranno scaduti i termini del concordato.
Carlo Venturini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Secondo Auletta «siamo davanti ad un imprenditore che per anni ha portato avanti progetti faraonici, basti pensare al caso del Parco delle Torri o della Piazza del Terzo Millennio, grazie ad un’amministrazione che, in nome di un fantomatico sviluppo tutto incentrato sulle speculazioni edilizie, ha tollerato l’evasione sistematica delle imposte e accettato fidejussioni fasulle per 5 milioni di euro a copertura degli oneri di urbanizzazione. La vicenda del gruppo Bulgarella è esemplificativa di una linea politica del tutto sbilanciata a favore dei grandi interessi imprenditoriali e di scarsa attenzione alle problematiche dei cittadini comuni colpiti dalla crisi». La lista chiede cosa farà l'amministrazione a maggio quando saranno scaduti i termini del concordato.
Carlo Venturini
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