Proteste
La Pasqua pisana parla olandese, inglese e russo
Crescono le prenotazioni soprattutto dei turisti stranieri facilitate dai collegamenti low cost tra le principali città europee e il Galilei
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PISA. Saranno gli stranieri a dare la prima scossa alla stagione turistica pisana. Il week end di Pasqua è infatti un banco di prova importante per capire se Pisa anche quest’anno potrà confermare quel piccolo ma costante trend positivo di presenze. Le prime stime degli operatori del settore parlano di una crescita intorno all’1% di pernottamenti rispetto all’anno scorso (con le presenze che invece sembrano in aumento anche di qualche punto percentuale in più). Un dato non trascurabile considerando che quest’anno Pasqua capita in un periodo a ridosso di una serie di ponti (dal 25 aprile al Primo maggio) che quindi potevano diluire le presenze.
Il segno più porta principalmente la firma degli stranieri che sembrano aumentare intorno al 3%; compensano il calo degli italiani che a Pasqua scelgono le città d’arte soprattutto per la classica gita fuori porta senza pernottamento. Le previsioni in città e nella provincia sono favorevoli sia per gli esercizi extralberghieri (si sfiora il più 1%) che per le strutture alberghiere (vicine al più 2%); in questo segmento, dopo qualche periodo buio, crescono di pari livello tutte le categorie, dai quattro ai tre stelle. Bene il Lungomonte che anche a Pasqua conferma di vivere davvero un periodo molto positivo a livello di presenze turistiche. I dati positivi relativi alla scorsa stagione sarebbero confermati anche dalle prenotazioni del prossimo fine settimana, a testimonianza che l’offerta sempre più variegata paga.
Per quanto riguarda gli stranieri, inutile ripetere che l’aeroporto Galilei continua ad essere il principale volano per il turismo pisano. Basta infatti vedere le nazionalità dei turisti che hanno prenotato la Pasqua pisana, per capire come la stragrande maggioranza arrivi proprio dalle città collegate ottimamente con il nostro scalo. Olandesi e britannici su tutti, ma anche francesi e qualche spagnolo. Continua poi il boom dei russi che sempre di più uniscono la tappa pisana a quella versiliese, in questo caso con grande soddisfazione degli operatori commerciali vista la buona capacità di spesa che i cittadini dell’est mettono in campo. Attesi anche i giapponesi che in questi ultimi due anni hanno riscoperto l’Italia ed in particolar modo la Toscana. Gli italiani sembrano invece scegliere maggiormente il litorale dove molti i ristoranti segnano il tutto esaurito.
Gli stabilimenti balneari avranno poi l’occasione per presentare la propria stagione ai clienti, stagione che ufficialmente si aprirà con il ponte del Primo maggio. «Il fine settimana pasquale ci porta sicuramente numeri positivi – spiega Massimo Grulliero, titolare dell’Hotel Riviera Blu di Tirrenia e presidente Assohotel di Confesercenti – anche se con soggiorni limitati a due, massimo tre notti. Sicuramente il fatto di essere a metà aprile ha favorito un maggiore afflusso. Stranieri grazie ai voli low cost dell’aeroporto Galilei ma anche italiani». Se tra gli operatori quindi c’è soddisfazione per la prossima Pasqua, il rovescio della medaglia è legato al fatto che quest’anno la festa cade a ridosso del 25 aprile e del Primo maggio. Ancora Grulliero: «Effettivamente per i prossimi ponti le prenotazioni sono ancora un po’ ferme. È evidente che se si sceglie di andare via a Pasqua, difficile pensare di fare il bis una settimana dopo».
Il segno più porta principalmente la firma degli stranieri che sembrano aumentare intorno al 3%; compensano il calo degli italiani che a Pasqua scelgono le città d’arte soprattutto per la classica gita fuori porta senza pernottamento. Le previsioni in città e nella provincia sono favorevoli sia per gli esercizi extralberghieri (si sfiora il più 1%) che per le strutture alberghiere (vicine al più 2%); in questo segmento, dopo qualche periodo buio, crescono di pari livello tutte le categorie, dai quattro ai tre stelle. Bene il Lungomonte che anche a Pasqua conferma di vivere davvero un periodo molto positivo a livello di presenze turistiche. I dati positivi relativi alla scorsa stagione sarebbero confermati anche dalle prenotazioni del prossimo fine settimana, a testimonianza che l’offerta sempre più variegata paga.
Per quanto riguarda gli stranieri, inutile ripetere che l’aeroporto Galilei continua ad essere il principale volano per il turismo pisano. Basta infatti vedere le nazionalità dei turisti che hanno prenotato la Pasqua pisana, per capire come la stragrande maggioranza arrivi proprio dalle città collegate ottimamente con il nostro scalo. Olandesi e britannici su tutti, ma anche francesi e qualche spagnolo. Continua poi il boom dei russi che sempre di più uniscono la tappa pisana a quella versiliese, in questo caso con grande soddisfazione degli operatori commerciali vista la buona capacità di spesa che i cittadini dell’est mettono in campo. Attesi anche i giapponesi che in questi ultimi due anni hanno riscoperto l’Italia ed in particolar modo la Toscana. Gli italiani sembrano invece scegliere maggiormente il litorale dove molti i ristoranti segnano il tutto esaurito.
Gli stabilimenti balneari avranno poi l’occasione per presentare la propria stagione ai clienti, stagione che ufficialmente si aprirà con il ponte del Primo maggio. «Il fine settimana pasquale ci porta sicuramente numeri positivi – spiega Massimo Grulliero, titolare dell’Hotel Riviera Blu di Tirrenia e presidente Assohotel di Confesercenti – anche se con soggiorni limitati a due, massimo tre notti. Sicuramente il fatto di essere a metà aprile ha favorito un maggiore afflusso. Stranieri grazie ai voli low cost dell’aeroporto Galilei ma anche italiani». Se tra gli operatori quindi c’è soddisfazione per la prossima Pasqua, il rovescio della medaglia è legato al fatto che quest’anno la festa cade a ridosso del 25 aprile e del Primo maggio. Ancora Grulliero: «Effettivamente per i prossimi ponti le prenotazioni sono ancora un po’ ferme. È evidente che se si sceglie di andare via a Pasqua, difficile pensare di fare il bis una settimana dopo».
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