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Il nuovo terminal bus divide
Confcommercio d’accordo sul trasloco al parcheggio del PisaMover
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PISA. «O facciamo il salto di qualità o Pisa rischia di diventare la Cenerentola del turismo in Toscana». Federico Pieragnoli, direttore di ConfcommercioPisa, indica la strada per migliorare l’accoglienza ed incrementare i flussi turistici ed in particolare l’arrivo degli stranieri. La priorità, secondo Confcommercio, è però il trasferimento del terminal turistico, da via Pietrasantina al parcheggio del People Mover come annunciato nei giorni scorsi dal vice sindaco Paolo Ghezzi. «Occorre alzare l’asticella della qualità e respingere le posizioni dei cattivi consiglieri che, per interesse particolare, spingono e difendono il check point di via Pietrasantina. Un luogo di accesso alla città contrario ad ogni politica di accoglienza turistica che si rispetti, al decoro e al semplice buon senso. Per trasformare Pisa da città d’arte a città turistica — prosegue Pieragnoli — lo spostamento del terminal turistico al parcheggio del People Mover è una scelta obbligata e doverosa, che porterà benefici all’intera filiera turistica e non soltanto ai soliti noti il cui unico interesse è che nulla cambi e tutto resti com’è». Confcommercio cita alcuni dati sul turismo secondo i quali nel 2016 la spesa dei turisti stranieri nella provincia di Pisa ha registrato un decremento del 22%, con una perdita di circa 72 milioni di euro, mentre nel resto della Toscana è cresciuta del 12%, con un incremento di 513 milioni euro. Lo scorso anno, afferma l’associazione, la presenza a Pisa di turisti stranieri è cresciuta del 2% (in Toscana dell’11), ma il numero dei pernottamenti è calato del 9%. «I turisti vengono sempre di più in Toscana, ma Pisa perde quote di mercato, in termini di spesa e di numero di notti trascorse. È evidente che c’è molto che non funziona», aggiunge Pieragnoli, secondo cui una delle soluzioni è il trasferimento del terminal turistico. Sui numeri interviene però la stessa amministrazione comunale: «Come ogni anno, Confcommercio inoltra e commenta le analisi di spesa dei cittadini stranieri fatta da Banca Italia, un’indagine che, va ricordato, non si basa su dati statistici ma su interviste a viaggiatori». I dati veri riferiti dal comune fanno registrare dal 2001 al 2015 un + 20,4% di presenze turistiche: «a fare da padrone in questo incremento sono proprio gli stranieri le cui presenze sono aumentate del 75,4%».
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