Sicurezza
Nuovo complesso Marchesi ancora senza certezze
In corso il bando per assegnare la progettazione definitiva ma sarà chiesta una proroga all’Inail per la cessione: il nodo del canone annuo da 900mila euro
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PISA. Le problematiche del traffico e della sosta sono state al centro di “Caffè Tirreno” che lunedì si è svolto al bar Sassoferrato per incontrare i residenti del Borghetto, di via Landi e via Garibaldi. Una zona che si caratterizza, con riflessi anche sulla mobilità, soprattutto al mattino, per la presenza del complesso scolastico Marchesi.
Da tempo il grande edificio è al centro di richieste, e ora anche progetti, per ricostruirlo mettendolo in sicurezza. La soluzione, in assenza di risorse economiche dirette, era stata individuata attraverso una cessione all’Inail. Ma su tutto pesa la situazione della Provincia di Pisa, ente proprietario, ancora nel limbo dopo il ridimensionamento e lo stop alla riforma costituzionale.
Comunque l’amministrazione di via Nenni continua a portare avanti l’iter per la costruzione del nuovo complesso scolastico Marchesi. E’ in corso il bando per assegnare la progettazione definitiva dell’edificio, da ricostruire sulla falsariga architettonica e nello stesso posto dell’attuale in via Betti.
L’importo a base di gara sfiora i 750mila euro. Già stabilito anche il valore dell’eventuale progettazione esecutiva, che scatterà una volta ottenuta la copertura economica: 532mila euro. La strada individuata per trovare i finanziamenti necessari, che ammontano a circa 28 milioni di euro, è quella ormai nota del bando Inail (per “Iniziative immobiliari di elevata utilità sociale”).
Una soluzione che si concretizzerebbe attraverso un meccanismo complesso. Il bando dell’Inail è basato infatti sulla firma di un contratto da parte della Provincia per almeno 18 anni, con un canone pari al 3% annuo dell’investimento effettuato da corrispondere all’istituto nazionale. Questo significa avere la possibilità di spendere per questa operazione circa 900mila euro all’anno.
E qui si torna al nodo vero, ovvero alle reali possibilità di manovra delle Province, che restano limitate in attesa di nuove certezze nell’ambito della riorganizzazione degli enti locali. Per il momento dunque l’ente non può formalizzare l’intesa con l’Inail, tanto che da via Nenni fanno sapere che alla scadenza del prossimo 30 maggio, quando sarebbe prevista un risposta all’istituto, l’intenzione è di chiedere una proroga.
Non per questo però arretrano le esigenze di interventi strutturali sul Marchesi. Il complesso, che ospita il liceo scientifico Buonarroti, il geometri Santoni e la sezione dell’istituto Gambacorti, è stato realizzato a metà anni Settanta su progetto dell’architetto Pellegrin. Nel corso degli anni però «ha subìto - come si legge anche nelle relazioni tecniche - un decadimento notevolissimo che lo rende oggi bisognoso di ingentissimi nonché urgenti interventi di riqualificazione, adeguamento e messa a norma». Dopo un acceso duello tra chi avrebbe voluto demolire l’edificio per costruirne una nuovo e chi invece lo vorrebbe mantenere restaurandolo, l’ha spuntata l’idea della ricostruzione “dov’è e com’è”, anche alla luce dei continui appelli contro la demolizione del complesso. Sono esclusi il blocco delle palestre e la piscina recentemente restaurati.
Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Da tempo il grande edificio è al centro di richieste, e ora anche progetti, per ricostruirlo mettendolo in sicurezza. La soluzione, in assenza di risorse economiche dirette, era stata individuata attraverso una cessione all’Inail. Ma su tutto pesa la situazione della Provincia di Pisa, ente proprietario, ancora nel limbo dopo il ridimensionamento e lo stop alla riforma costituzionale.
Comunque l’amministrazione di via Nenni continua a portare avanti l’iter per la costruzione del nuovo complesso scolastico Marchesi. E’ in corso il bando per assegnare la progettazione definitiva dell’edificio, da ricostruire sulla falsariga architettonica e nello stesso posto dell’attuale in via Betti.
L’importo a base di gara sfiora i 750mila euro. Già stabilito anche il valore dell’eventuale progettazione esecutiva, che scatterà una volta ottenuta la copertura economica: 532mila euro. La strada individuata per trovare i finanziamenti necessari, che ammontano a circa 28 milioni di euro, è quella ormai nota del bando Inail (per “Iniziative immobiliari di elevata utilità sociale”).
Una soluzione che si concretizzerebbe attraverso un meccanismo complesso. Il bando dell’Inail è basato infatti sulla firma di un contratto da parte della Provincia per almeno 18 anni, con un canone pari al 3% annuo dell’investimento effettuato da corrispondere all’istituto nazionale. Questo significa avere la possibilità di spendere per questa operazione circa 900mila euro all’anno.
E qui si torna al nodo vero, ovvero alle reali possibilità di manovra delle Province, che restano limitate in attesa di nuove certezze nell’ambito della riorganizzazione degli enti locali. Per il momento dunque l’ente non può formalizzare l’intesa con l’Inail, tanto che da via Nenni fanno sapere che alla scadenza del prossimo 30 maggio, quando sarebbe prevista un risposta all’istituto, l’intenzione è di chiedere una proroga.
Non per questo però arretrano le esigenze di interventi strutturali sul Marchesi. Il complesso, che ospita il liceo scientifico Buonarroti, il geometri Santoni e la sezione dell’istituto Gambacorti, è stato realizzato a metà anni Settanta su progetto dell’architetto Pellegrin. Nel corso degli anni però «ha subìto - come si legge anche nelle relazioni tecniche - un decadimento notevolissimo che lo rende oggi bisognoso di ingentissimi nonché urgenti interventi di riqualificazione, adeguamento e messa a norma». Dopo un acceso duello tra chi avrebbe voluto demolire l’edificio per costruirne una nuovo e chi invece lo vorrebbe mantenere restaurandolo, l’ha spuntata l’idea della ricostruzione “dov’è e com’è”, anche alla luce dei continui appelli contro la demolizione del complesso. Sono esclusi il blocco delle palestre e la piscina recentemente restaurati.
Francesco Loi
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