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Pisa

I turisti al Pisamover? «I singoli, non i gruppi» 

I turisti al Pisamover? «I singoli, non i gruppi» 

Confesercenti (con Veronese e Romoli) boccia la proposta lanciata da Ghezzi «I problemi della città non si risolvono spostando di peso i visitatori»

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PISA. «La partenza a rilento, speriamo solo temporanea, del nuovo parcheggio del Pisamover rischia di far ripetere errori del passato. Compreso pensare che i problemi del turismo si risolvano solo spostando il terminal dei bus turistici da nord a sud».
Questa la posizione di Confesercenti, nelle parole del presidente area pisana Antonio Veronese e del responsabile Simone Romoli, al dibattito aperto dal vicesindaco Ghezzi sulla gestione dei flussi turistici e soprattutto sull’ipotesi di trasformare il parcheggio del Pisamover nel nuovo terminal dei bus turistici. «Pisa è la quarta città italiana per numero di visitatori - dicono Veronese e Romoli - ma purtroppo la maggior parte di loro ha tempi molto stretti di permanenza, una media di tre ore per quanto riguarda i tour organizzati. A poco servono i prezzi più che competitivi dei nostri alberghi ed una accoglienza che negli anni è cresciuta di livello. Da qui la necessità di interventi strutturali sui flussi turistici, sulla loro gestione e organizzazione. Ma questo non vuol dire spostarli da una parte all’altra della città quasi in maniera coatta».
Veronese e Romoli entrano poi nel dettaglio: «Nessuno mette in discussione l’impegno dell’amministrazione comunale per riqualificare la città, dalle mura agli Arsenali repubblicani solo per citare due esempi, attraverso investimenti importanti. Ma alcune criticità rimangono e sono proprio queste la causa che porta i tour operator a considerare Pisa una meta “mordi e fuggi”. Facciamo riferimento - dicono ancora i due dirigenti Confesercenti - all’abusivismo dilagante, alla sicurezza e ad una mala movida che allontana invece di attrarre. Tutto ciò non aiuta ad ampliare la permanenza delle comitive. E la soluzione non può essere quella di spostare, quasi di peso, i turisti da via Pietrasantina al Pisamover».
«Innanzitutto - aggiungono da Confesercenti - il mercato del turismo non accetta dicktat. Pensare di risolvere tutto spostando i bus è troppo facile. Un esempio concreto? I croceristi. Si tratta in larga parte di persone non giovani che verrebbero convogliate alla stazione e poi condotte in gruppo al Duomo per poi ritornare alla stazione. Una gestione che renderebbe l'escursione di scarso appeal con il rischio quindi di venir cancellata». La conclusione di Veronese e Romoli: «Noi proponiamo di distinguere l’offerta turistica. I tour operator portano poco alla città, o meglio alla parte esterna a piazza dei Miracoli. Incentiviamo quindi i turisti singoli, quelli sì da convogliare al Pisamover con offerte e promozioni».
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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