Il Tirreno

Pisa

«Ho avuto un crollo emotivo poteva finire tutto in tragedia» 

di Sharon Braithwaite
«Ho avuto un crollo emotivo poteva finire tutto in tragedia» 

Lo choc della preside della scuola di Pontasserchio: i calcinacci caduti dove passano decine di studenti Ma i controlli c’erano stati. Se un piano non sarà utilizzabile, lezioni su due turni e anche al pomeriggio

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SAN GIULIANO TERME . Lunedì mattina, alla scuola media “Enrico Fermi” di Pontasserchio, non è crollato solo l’intonaco: hanno vacillato anche le certezze di chi frequenta abitualmente il plesso scolastico di via sant’Antonio. I solai furono controllati solo cinque mesi fa, dopo la lieve scossa di terremoto registrata a Vecchiano e avvertita in tutta la provincia. I genitori chiesero di verificare la sicurezza della struttura e la dirigente prontamente chiamò i vigili del fuoco e i tecnici del Comune: “tutto a posto”, le fu detto.
«Controllarono i solai con la tecnica tradizionale della battitura e non riscontrarono alcun problema — dice la dirigente scolastica Maria Paola Ciccone — Il Comune ha già contattato una ditta specializzata di Milano che farà i dovuti approfondimenti con tecniche sofisticate. Adesso vogliamo capire le cause del distaccamento». Tanta, tantissima la preoccupazione del personale tecnico e amministrativo che lunedì ha varcato la soglia dell’istituto prima dell’arrivo degli oltre trecento alunni iscritti. «I custodi erano sconvolti, la loro scrivania era sommersa dai calcinacci» racconta la dirigente scolastica, che ammette di aver provato una forte angoscia nel vedere la mole di intonaco che tra sabato e domenica si era staccata dal soffitto, nel corridoio davanti all’aula magna posta al primo piano: si tratta di un punto molto frequentato, dove i ragazzi si rivolgono ai custodi per ricevere informazioni.
Tanta la paura per un cedimento assolutamente inaspettato. «Ho avuto un crollo emotivo», racconta la preside, «pensando a cosa sarebbe potuto succedere se il cedimento fosse accaduto durante l’orario scolastico». «Nessuna crepa - continua - nessuna infiltrazione poteva farci immaginare quello che è avvenuto. Questo ci ha turbato molto», sottolinea Ciccone.
È ancora presto per sapere a cosa sia dovuto il distaccamento. A un primo esame visivo i solai non destano preoccupazione: i mattoni scoperti non presentano crepe o spaccature; è caduto “solo” l’intonaco, ma si tratta di uno strato di malta spesso fino a sei centimetri. Se fosse caduto in testa a qualcuno, avrebbe potuto far male.
Tra le prime cause ipotizzate, lo sbalzo termico del sottotetto che può aver dilatato eccessivamente l’intonaco fino a farlo sbriciolare sul pavimento. Nei prossimi giorni Tecnoindagini, la ditta incaricata da Palazzo Niccolini e specializzata nella diagnostica in campo edilizio, comunicherà i primi esiti dei rilievi.
«Speriamo di ricevere buone notizie e che sia agibile almeno il piano terreno — dice ancora Ciccone — La scuola rimarrà chiusa fino alla fine delle vacanze pasquali, cioè fino a mercoledì 19. Se il primo piano non sarà utilizzabile o se occorrerà altro tempo per i lavori, organizzeremo le lezioni in due turni, usufruendo della aule al pian terreno e dell’adiacente scuola primaria che il pomeriggio è libera. Lavoreremo per garantire ai ragazzi la continuità delle attività scolastiche, a cui per legge devono essere riservati duecento giorni».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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