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Fumata nera per il Ctp1 Tutto rinviato a nuova data 

Fumata nera per il Ctp1 Tutto rinviato a nuova data 

L’assemblea del Litorale, appena rieletta, non è riuscita a trovare un accordo su presidente e vicepresidente che dovranno essere scelti entro il 21 aprile

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MARINA. La prima seduta d’insediamento del Consiglio Territoriale di Partecipazione del litorale di lunedì sera si è conclusa in nulla di fatto. Ed è stata un po’ come la cronaca di una morte annunciata. Era nell’aria da diversi giorni che le cose non sarebbero andate nel verso giusto fin dall’inizio. In questa occasione si sarebbero dovuti eleggere sia il presidente che il vicepresidente, ma tutto è stato rinviato ad una prossima riunione ancora da stabilirsi che però dovrà avvenire entro il 21 aprile, termine ultimo e improrogabile altrimenti il Ctp1 decadrà nuovamente e questa volta senza essersi nemmeno insediato. La decisione è stata presa con un voto all’unanimità di tutti e venti i consiglieri tra maggioranza e minoranza sulla mozione proposta dal consigliere di maggioranza Silvestre Sagliocco dei Riformisti per Pisa. Alla base di tutto questo è che tra le forze politiche non c’è stato accordo in merito a chi affidare le cariche. Secondo Sagliocco, che ha preso la parola per primo, non essendoci stata una riunione preliminare con tutte le forze politiche per trovare un accordo sulle cariche del Ctp, era necessario un rinvio dell’insediamento in modo che si potesse svolgere questa riunione tra maggioranza e minoranza per trovare una sintesi. L’assessore al commercio Andrea Ferrante che ha presieduto l’apertura dell’assemblea salutando con piacere la ricostituzione del Ctp1, non ha potuto fare altro che prendere atto che era stata presentata una mozione e che doveva essere messa ai voti. A dare man forte al consigliere Sagliocco è stato l’intervento della capo gruppo di Noi Adesso Pis@ Simona Rindi ribadendo che nessuna forza politica l’aveva contattata per trovare un accordo condiviso sulle cariche del Ctp1. «Il nuovo presidente del Ctp deve avere la capacità di lavorare con le associazioni del territorio – afferma Rindi - di collaborare con tutte le forze politiche e svolgere un ruolo di capo di un gruppo di lavoro che lavora per l’interesse dei cittadini. Dal momento che il Ctp rimarrà insediato al massimo otto mesi prima delle amministrative, per evitare che ci sia una dispersione di lavoro il presidente deve fare un scaletta delle problematiche su cui lavorare». Anche la consigliera Eleonora Carli (Pdl-Fi), ha dichiarato di volere un accordo condiviso con tutte le forze politiche ed esclude a priori di procedere attraverso accordi individuali. Tutto si è concluso presto e nessuno ha parlato delle motivazioni che un anno fa portarono alla decadenza del Ctp.
Donatella Lascar

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