Sicurezza
Angori aumenta i buoni pasto a scuola
Tradizione e Futuro attacca: «Li ha rincarati senza differenziare in base all’Isee»
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VECCHIANO. «La giunta Angori ha scelto di inserire tra le pieghe del bilancio un aumento dei buoni pasto delle scuole. Questo senza minimamente pensare a differenziare le fasce di reddito in base all’Isee». L’attacco all’amministrazione comunale arriva dalla consigliera comunale di Tradizione e Futuro Angela Baldoni.
Baldoni che presenta i suoi numeri: «Nell’ultimo consiglio comunale l’assessore ci ha annunciato che coloro che hanno un Isee compreso tra i 12mila ed i 20mila euro e che adesso pagano 4,40 euro per buono mensa - spiega - , subiranno un aumento di spesa del 5%. Ma c’è di più: per venire ancora più incontro al sostentamento delle famiglie i nostri amministratori aumenteranno ulteriormente (di una cifra peraltro non ancora quantificata) il costo del buono pasto. Senza essere matematici, se ne deduce che si avranno aumenti indiscriminati a prescindere da un Isee da 20mila o da 100mila euro. Sarebbe stato tanto semplice aiutare le famiglie aumentando i costi in base a quattro o cinque scaglioni Isee e cercare di agevolare i richiedenti attraverso sovvenzioni reali».
Baldoni non è la prima volta che si occupa delle questioni legate alle tariffe scolastiche. «La mia attenzione verso i servizi alla prima infanzia nasce da lontano - dice - Già nella scorsa legislatura avevo chiesto a più riprese una differenziazione dei costi in base alle fasce Isee ed al numero dei bambini iscritti per famiglia, ma senza alcun esito positivo. L’attuale amministrazione non solo non ha preso in considerazione tale ipotesi, ma, nonostante la crisi economica in cui versiamo, ha deciso di aumentare il costo dei buoni pasto-scuola a carico delle famiglie. In campagna elettorale poi avevo inserito nel nostro programma proprio la rivisitazione delle agevolazioni fiscali per l’utilizzo dei servizi quali scuolabus e mensa, fino ad arrivare a alla proposta di adottare riduzioni in base alla situazione economica delle utenze».
La conclusione della consigliera di Tradizione e Futuro: «I nostri amministratori hanno preferito gettare fumo negli occhi ai cittadini emanando una delibera dove tutto si legge tranne il fatto che sono stati decisi aumenti sugli importi dei servizi scolastici. Non c’è davvero bisogno di altre parole: già da settembre, purtroppo, toccheremo con mano».
Daniele Benvenuti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Baldoni che presenta i suoi numeri: «Nell’ultimo consiglio comunale l’assessore ci ha annunciato che coloro che hanno un Isee compreso tra i 12mila ed i 20mila euro e che adesso pagano 4,40 euro per buono mensa - spiega - , subiranno un aumento di spesa del 5%. Ma c’è di più: per venire ancora più incontro al sostentamento delle famiglie i nostri amministratori aumenteranno ulteriormente (di una cifra peraltro non ancora quantificata) il costo del buono pasto. Senza essere matematici, se ne deduce che si avranno aumenti indiscriminati a prescindere da un Isee da 20mila o da 100mila euro. Sarebbe stato tanto semplice aiutare le famiglie aumentando i costi in base a quattro o cinque scaglioni Isee e cercare di agevolare i richiedenti attraverso sovvenzioni reali».
Baldoni non è la prima volta che si occupa delle questioni legate alle tariffe scolastiche. «La mia attenzione verso i servizi alla prima infanzia nasce da lontano - dice - Già nella scorsa legislatura avevo chiesto a più riprese una differenziazione dei costi in base alle fasce Isee ed al numero dei bambini iscritti per famiglia, ma senza alcun esito positivo. L’attuale amministrazione non solo non ha preso in considerazione tale ipotesi, ma, nonostante la crisi economica in cui versiamo, ha deciso di aumentare il costo dei buoni pasto-scuola a carico delle famiglie. In campagna elettorale poi avevo inserito nel nostro programma proprio la rivisitazione delle agevolazioni fiscali per l’utilizzo dei servizi quali scuolabus e mensa, fino ad arrivare a alla proposta di adottare riduzioni in base alla situazione economica delle utenze».
La conclusione della consigliera di Tradizione e Futuro: «I nostri amministratori hanno preferito gettare fumo negli occhi ai cittadini emanando una delibera dove tutto si legge tranne il fatto che sono stati decisi aumenti sugli importi dei servizi scolastici. Non c’è davvero bisogno di altre parole: già da settembre, purtroppo, toccheremo con mano».
Daniele Benvenuti
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