Proteste
ripafratta
«La Rocca sia un bene pubblico»
Associazione di cittadini lancia una petizione virale su Change.org
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SAN GIULIANO TERME. L’associazione “Salviamo La Rocca”, con il sostegno di Italia Nostra Pisa, ha dato il via a una raccolta di firme per chiedere di salvare la Rocca di San Paolino in Ripafratta e farla diventare un bene pubblico.
L’annuncio durante la conferenza “La Rocca e le mura” organizzata sabato scorso al Bastione Sangallo a Pisa, in cui Italia Nostra ha lanciato anche l’idea di una ciclabile che colleghi Pisa e Lucca passando dalla frazione. È possibile firmare la petizione sul sito web https: //www. change. org/p/salviamo-la-rocca-di-ripafratta-pi oppure sui moduli cartacei che saranno disponibili durante gli eventi che l’associazione sta organizzando. La prima occasione sarà domenica 23 in piazza a Ripafratta: è in programma una visita al borgo e alla Rocca (per informazioni info@salviamolarocca. it).
«Con questa petizione chiediamo alle istituzioni locali, regionali e nazionali di farsi carico della Rocca di Ripafratta, attualmente proprietà privata e in abbandono, acquisendone la proprietà - dice Francesco Noferi - Abbiamo infatti sperimentato ormai che laddove i beni storici sono pubblici (seppur con tutte le difficoltà del caso) è possibile avere nel tempo accesso a diverse forme di finanziamento altrimenti inarrivabili. L’iniziativa ha anche lo scopo di sbloccare il percorso di recupero avviato con il Comune di San Giuliano Terme, che si è arenato più volte di fronte alle difficoltà economiche dell’ente locale, alla burocrazia e ai confronti con le proprietà private coinvolte e con i finanziatori. È ormai chiaro che la valenza di questo bene va oltre i confini del comune ed è quindi giusto che intervengano anche istituzioni più in alto».
(s.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
L’annuncio durante la conferenza “La Rocca e le mura” organizzata sabato scorso al Bastione Sangallo a Pisa, in cui Italia Nostra ha lanciato anche l’idea di una ciclabile che colleghi Pisa e Lucca passando dalla frazione. È possibile firmare la petizione sul sito web https: //www. change. org/p/salviamo-la-rocca-di-ripafratta-pi oppure sui moduli cartacei che saranno disponibili durante gli eventi che l’associazione sta organizzando. La prima occasione sarà domenica 23 in piazza a Ripafratta: è in programma una visita al borgo e alla Rocca (per informazioni info@salviamolarocca. it).
«Con questa petizione chiediamo alle istituzioni locali, regionali e nazionali di farsi carico della Rocca di Ripafratta, attualmente proprietà privata e in abbandono, acquisendone la proprietà - dice Francesco Noferi - Abbiamo infatti sperimentato ormai che laddove i beni storici sono pubblici (seppur con tutte le difficoltà del caso) è possibile avere nel tempo accesso a diverse forme di finanziamento altrimenti inarrivabili. L’iniziativa ha anche lo scopo di sbloccare il percorso di recupero avviato con il Comune di San Giuliano Terme, che si è arenato più volte di fronte alle difficoltà economiche dell’ente locale, alla burocrazia e ai confronti con le proprietà private coinvolte e con i finanziatori. È ormai chiaro che la valenza di questo bene va oltre i confini del comune ed è quindi giusto che intervengano anche istituzioni più in alto».
(s.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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