Sicurezza
Crolla il solaio, il sindaco chiude la media
di Sharon Braithwaite
Vacanze anticipate per gli studenti, plesso inaccessibile fino al rientro. L’assessore: via ai lavori e ai controlli sui soffitti
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SAN GIULIANO TERME . Alla scuola media “Enrico Fermi” di Pontasserchio un’ampia porzione di intonaco si è staccata dal soffitto. Motivo per il quale i 360 studenti dell’istituto rimarranno a casa almeno fino a lunedì 17, anticipando così l’inizio delle vacanze pasquali. Profondo sollievo per l’amministrazione e la dirigente, visto che il fatto è avvenuto nella notte tra sabato e domenica e non ha coinvolto nessuna delle 420 persone che frequentano quotidianamente la scuola. Ma resta la preoccupazione. Il plesso di via sant’Antonio è stato chiuso a scopo precauzionale: una misura necessaria a poter effettuare i dovuti sopralluoghi. Il distacco è avvenuto al primo piano, nel corridoio di fronte all’aula magna: una cascata di calcinacci, spessi circa sei centimetri, si è riversata sulla scrivania e sulle sedie del personale tecnico e amministrativo. I custodi hanno subito dato l’allarme ieri mattina, alla riapertura della scuola. Tra i primi ad arrivare sul posto il sindaco Sergio Di Maio, l’assessore all’istruzione Maria Elena Bianchi Bandinelli Paparoni, la dirigente Maria Paola Ciccone, il responsabile del servizio prevenzione e protezione Massimiliano Boschi e il responsabile della sicurezza dei lavoratori scolastici Stefano Donati. Il primo intervento di messa in sicurezza è stato effettuato dai vigili del fuoco e dalla società in-house del Comune GeSTe. «Abbiamo incaricato la ditta Tecnoindagini, specializzata nella diagnostica per l’edilizia, per un’indagine strumentale sullo stato degli intonaci della scuola che ci fornirà una mappatura dei livelli di pericolosità - dice Paparoni - Sulla base di questa mappatura saranno programmati gli eventuali interventi di messa in sicurezza. Tra le cause del distaccamento forse una dilatazione dovuta all’escursione termica».
Gli esami diagnostici inizieranno mercoledì e proseguiranno fino alla fine della settimana. «Il distaccamento si è verificato fortunatamente durante il fine settimana e non ha avuto quindi conseguenze sulle persone — afferma Di Maio — Si è trattato di un evento inaspettato: fino ad oggi non erano stati evidenziati problemi di stabilità degli intonaci. Siamo al lavoro per capire la cause. L’amministrazione e la dirigenza scolastica sono già al lavoro per minimizzare i disagi per i ragazzi e le famiglie».
L’istituto di via sant’Antonio resterà chiuso fino alla fine dell’intervento di mappatura e di messa in sicurezza, operazioni che richiederanno qualche giorno. Nel 2015 il Comune partecipò ad un bando per la costruzione di scuole innovative promosso della Regione Toscana con un progetto destinato al polo pontasserchiese.
«L’intenzione era quella di riorganizzazione le tre tipologie di scuola, infanzia, primaria e media inferiore in un unico polo scolastico territoriale, innovativo da un punto di vista architettonico, impiantistico, tecnologico, dell’efficienza energetica e della sicurezza antisismica - conclude il sindaco - Purtroppo il progetto rientrò tra le proposte ammissibili ma non fu poi finanziato».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Gli esami diagnostici inizieranno mercoledì e proseguiranno fino alla fine della settimana. «Il distaccamento si è verificato fortunatamente durante il fine settimana e non ha avuto quindi conseguenze sulle persone — afferma Di Maio — Si è trattato di un evento inaspettato: fino ad oggi non erano stati evidenziati problemi di stabilità degli intonaci. Siamo al lavoro per capire la cause. L’amministrazione e la dirigenza scolastica sono già al lavoro per minimizzare i disagi per i ragazzi e le famiglie».
L’istituto di via sant’Antonio resterà chiuso fino alla fine dell’intervento di mappatura e di messa in sicurezza, operazioni che richiederanno qualche giorno. Nel 2015 il Comune partecipò ad un bando per la costruzione di scuole innovative promosso della Regione Toscana con un progetto destinato al polo pontasserchiese.
«L’intenzione era quella di riorganizzazione le tre tipologie di scuola, infanzia, primaria e media inferiore in un unico polo scolastico territoriale, innovativo da un punto di vista architettonico, impiantistico, tecnologico, dell’efficienza energetica e della sicurezza antisismica - conclude il sindaco - Purtroppo il progetto rientrò tra le proposte ammissibili ma non fu poi finanziato».
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