Sicurezza
«Stella Maris, la Sds faccia chiarezza»
Dopo l’inchiesta per maltrattamenti, il consiglio comunale chiede se ci furono controlli
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CALCI
È ancora alta l’attenzione dei genitori dei giovani seguiti dalla Stella Maris nella struttura di Fauglia che recentemente è finita al centro di un’inchiesta per presunti maltrattamenti messi in atto da parte di nove operatori del centro. . Le famiglie chiedono con forza non solo che l’inchiesta si concluda in tempi rapidi, ma anche che la Società della salute si occupi della questione. In consiglio comunale a Calci è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno in cui si impegna la giunta a «chiedere chiarimenti alla Società della salute, al fine di capire se e in quale modo questa abbia effettivamente svolto l’azione di controllo e di monitoraggio che è di sua competenza, riguardo alle autorizzazioni della struttura e alla qualifica degli operatori che lavorano nel centro di Fauglia». Si chiede inoltre «se sia stata verificata la congruità del rapporto operatore-paziente. E si invita a riportare l’esito di questo approfondimento in una successiva commissione consiliare». L’ordine del giorno sui presunti maltrattamenti agli ospiti dell’istituto di Montalto di Fauglia è stato presentata dal capogruppo del Pd Tommaso Pierini. Il consiglio comunale si impegnato a contattare società della salute e a riferire in una seduta successiva ai cittadini. Un documento molto simile sarà discusso in commissione sociale a Pisa e qui dovrebbero intervenire i genitori che hanno figli alla Stella Maris e fanno parte dell’associazione Agosm. La proposta sarà presentata da Simonetta Ghezzani di Sinistra Italiana. L’inchiesta iniziata l’autunno scorso ha portato alla sospensione dal servizio prima di quattro operatori e poi, nei giorni successivi, di altri cinque assistenti; i fatti contestati riguardano ospiti che abitano in più comuni della provincia di Pisa, non solo a Calci e a Pisa dove è già stato deciso di presentare l’ordine del giorno, ma anche a Cascina, così come in centri della Lucchesia e di Livorno. Lo stesso documento politico potrebbe essere quindi riproposto anche in altri comuni. E la Società della salute entra di fatto in ballo in quanto ha autorizzato le prestazioni della struttura e in teoria dovrebbe verificare i progetti e gli interventi riabilitativi, nonché la qualifica degli operatori che lavorano nel centro, così come dovrebbe tenere sotto controllo il rapporto esistente tra il numero degli operatori e degli assistenti e quello degli ospiti che vengono seguiti. Da quello che emerge da questa prima fase dell’indagine e quanto è stato comunicato ai genitori di controlli da parte della Società della salute ce ne sarebbero stati pochi. E tutto questo chiama indirettamente in causa anche i Comuni in quanto le attività della Società della salute pisana sono a bilancio degli enti locali per i servizi erogati. (s.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
È ancora alta l’attenzione dei genitori dei giovani seguiti dalla Stella Maris nella struttura di Fauglia che recentemente è finita al centro di un’inchiesta per presunti maltrattamenti messi in atto da parte di nove operatori del centro. . Le famiglie chiedono con forza non solo che l’inchiesta si concluda in tempi rapidi, ma anche che la Società della salute si occupi della questione. In consiglio comunale a Calci è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno in cui si impegna la giunta a «chiedere chiarimenti alla Società della salute, al fine di capire se e in quale modo questa abbia effettivamente svolto l’azione di controllo e di monitoraggio che è di sua competenza, riguardo alle autorizzazioni della struttura e alla qualifica degli operatori che lavorano nel centro di Fauglia». Si chiede inoltre «se sia stata verificata la congruità del rapporto operatore-paziente. E si invita a riportare l’esito di questo approfondimento in una successiva commissione consiliare». L’ordine del giorno sui presunti maltrattamenti agli ospiti dell’istituto di Montalto di Fauglia è stato presentata dal capogruppo del Pd Tommaso Pierini. Il consiglio comunale si impegnato a contattare società della salute e a riferire in una seduta successiva ai cittadini. Un documento molto simile sarà discusso in commissione sociale a Pisa e qui dovrebbero intervenire i genitori che hanno figli alla Stella Maris e fanno parte dell’associazione Agosm. La proposta sarà presentata da Simonetta Ghezzani di Sinistra Italiana. L’inchiesta iniziata l’autunno scorso ha portato alla sospensione dal servizio prima di quattro operatori e poi, nei giorni successivi, di altri cinque assistenti; i fatti contestati riguardano ospiti che abitano in più comuni della provincia di Pisa, non solo a Calci e a Pisa dove è già stato deciso di presentare l’ordine del giorno, ma anche a Cascina, così come in centri della Lucchesia e di Livorno. Lo stesso documento politico potrebbe essere quindi riproposto anche in altri comuni. E la Società della salute entra di fatto in ballo in quanto ha autorizzato le prestazioni della struttura e in teoria dovrebbe verificare i progetti e gli interventi riabilitativi, nonché la qualifica degli operatori che lavorano nel centro, così come dovrebbe tenere sotto controllo il rapporto esistente tra il numero degli operatori e degli assistenti e quello degli ospiti che vengono seguiti. Da quello che emerge da questa prima fase dell’indagine e quanto è stato comunicato ai genitori di controlli da parte della Società della salute ce ne sarebbero stati pochi. E tutto questo chiama indirettamente in causa anche i Comuni in quanto le attività della Società della salute pisana sono a bilancio degli enti locali per i servizi erogati. (s.c.)
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