Il Tirreno

Pisa

Ecco tutti i vincitori di “Racconta il delfino” 

Piccoli e grandi scrittori, già affermati o alle prime armi, hanno ricevuto i premi grazie al Cetus, il Museo di Calci e il canoista Armando Varini

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Una bella festa, baciata da un sole quasi estivo, negli spazi accoglienti dell’Asd Pisa Ovest, a due passi da quel tratto di Arno dove il delfino - ormai da tutti ribattezzato “Arno” - dove per 77 giorni ha vissuto un bell’esemplare di tursiope che ha incantato i pisani. È quella andata in scena ieri mattina a conclusione del concorso del Tirreno “Racconta il delfino dell’Arno”. Ad essere premiati dall’assessore Federico Eligi, alla presenza della presidente del Ctp2 Benedetta Di Gaddo, sono stati Diego e Antonio Cassisa, padre e figlio, ai quali è andato il primo premio, cioè la giornata in barca a vela con i ricercatori del Cetus, il centro di ricerca di Silvio Nuti (presente alla manifestazione di ieri), che fin dalla prima apparizione del delfino in Arno ne ha seguito e studiato i comportamenti e le caratteristiche per dare una spiegazione scientifica a un fenomeno eccezionale come questo. Il secondo premio, due biglietti per il Museo di storia naturale dell’Università di Pisa, è stato assegnato a Emma Giusti, una bambina di 10 anni di Calci che in pochi versi ha saputo ricostruire la storia del delfino dell’Arno dal suo arrivo al suo addio, non dimenticando la “profezia” di Keith Haring che nel suo “Tuttomondo” aveva previsto - si fa per dire - un delfino a Pisa. Dopo di che sono stati assegnati da Armando Varini ed Eligi i riconoscimenti del premio “Varini”: primo classificato Michele Paganelli con la sua poesia “primavera, al secondo posto un racconto sotto forma di dialogo tra delfini, di Filippo Cirino, ed infine la terzo posto un pensiero ispirato dal delfino dell’Arno e intitolato “Oltre ogni limite” di Valentina Antoni.
La cerimonia si è conclusa, grazie a Varini, con un momento simbolico: le poesie stampate su carta e trasformate in barchette sono state affidate all’Arno. Che quei versi, quelle parole, si confondano con la natura e possano raggiungere - ovunque sia ora - il delfino che i pisani tanto hanno amato. Per la bella giornata di festa doverosi i ringraziamenti alla sezione soci UniCoop Firenze, e in particolare Sergio Brondi, che ha offerto una bella merenda, al Ctp2, il Comune, l’Asd Pisa Ovest, Silvio Nuti e l’intero Cetus, il Museo di Calci ma soprattutto un grande grazie ai partecipanti, grandi e piccoli, di questa bella avventura letteraria.

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