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Pusher stanato dai cani nel pioppeto 

Pusher stanato dai cani nel pioppeto 

Blitz dei carabinieri con Marc che mette in fuga il giovane e poi Lion che fiuta la cocaina sotto terra

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VECCHIANO. Lo hanno arrestato i carabinieri. Ma senza il fiuto di Lion la droga sarebbe rimasta nel nascondiglio utilizzato dal pusher per i suoi traffici.
È un’operazione che ha tolto dal mercato una discreta quantità di sostanza stupefacente quella conclusa dai carabinieri giovedì pomeriggio in un pioppeto sulla via del Mare a Vecchiano. Le manette ai polsi sono state strette a Hicham Nasarla, 26 anni, marocchino. L’accusa è di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
I militari sapevano che in zona c’era uno smercio particolarmente fiorente. La parte difficile era bloccare i fornitori della droga ai clienti. E così l’altro giorno i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, con il Nucleo Cinofili di San Rossore e i carabinieri di Migliarino Pisano e Tirrenia e della Compagnia di Intervento Operativo di Firenze, si sono presentati in forze nell’area dello spaccio, frequentato anche da tossicodipendenti lucchesi.
Si sono appostati, mimetizzandosi nella boscaglia, e hanno atteso l’arrivo del “carabiniere” a quattro zampe, Marc, del nucleo cinofilo di San Rossore. Il suo compito, svolto alla perfezione, è stato quello di far fuggire il marocchino proprio nella direzione dove era atteso dai militari. Una volta bloccato il 26enne in fuga è arrivato il contributo del collega di Marc.
Si chiama Lion ed è un altro segugio dall’olfatto micidiale che ha contribuito a trovare 250 grammi di cocaina e 85 di hashish. Una quantità di stupefacente che gli investigatori stimano sui 30mila euro come valore di mercato. Hicham aveva anche 2750 euro, una disponibilità di soldi anomala per il luogo e perché il marocchino non ha un lavoro. Denaro sequestrato insieme al materiale per il confezionamento delle dosi e il cellulare con cui, secondo l’accusa, gestiva i contatti dello spaccio. Lion è stato determinante nella caccia alla droga. Lo stupefacente, infatti, era stato occultato nel terreno. Una buca non profonda che è stata captata dal fiuto dal cane-carabiniere.
Quando è arrivato sull’obiettivo ha iniziato ad abbaiare in mezzo alla boscaglia. Ai militari è bastato poco scavare per qualche centimetro di profondità e scoprire il nascondiglio.
Oltre all’arresto per spaccio, il maghrebino è stato anche denunciato per non aver rispettato un decreto di espulsione emesso dalla questura di Lucca. Lunedì in carcere è in programma l’interrogatorio di convalida davanti al gip, Giulio Cesare Cipolletta.(p.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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