Il Tirreno

Pisa

Fondi commerciali affitti a peso d’oro 

di Danilo Renzullo

I prezzi più alti nei quartieri centrali, in crescita Cisanello e Pisanova

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Più che essere titolari di un negozio, il vero affare è essere proprietari di un fondo destinato all’uso commerciale. Se la crisi continua a mordere, gli affitti dei locali destinati ad ospitare negozi non sembrano conoscere recessione. Anzi, è proprio sugli affitti che si concentra il vero business. Con un andamento dei canoni di locazione che viaggia nella direzione opposta alla parabola discendente dei fatturati dei negozi e che, secondo le associazioni di categoria, rappresenta una delle principali cause della desertificazione degli assi commerciali cittadini. Con i negozi a conduzione familiare e quelli di stampo artigianale costretti a fare spazio alle grandi catene. Le uniche a poter sostenere affitti che, nonostante il lieve calo degli ultimi anni, hanno ripreso il segno più.
Secondo le stime dell’Agenzia delle Entrate, prendere in locazione un fondo commerciale in uno dei quattro quartieri centrali (San Martino, San Antonio, San Francesco, Santa Maria) costa in media da un minimo di 13, 7 ad un massimo di 25, 6 euro al mq al mese. Con punte che sfiorano anche i 40 euro al mq. Un negozio da 100 mq può arrivare a costare quindi anche 4mila euro al mese. Un miniera d’oro per i proprietari, una mannaia per i commercianti. Che, con qualche euro in meno, hanno l’opportunità di prendere in locazione un fondo sui lungarni, dove la cifra oscilla in media tra i 12, 1 ai 23, 4 euro al mq al mese. «Spesso per gli esercenti il canone di affitto si trasforma in una vera e propria mazzata — commenta Simone Romoli, responsabile area pisana della Confesercenti — La crisi continua a colpire in maniera molto forte e da parte dei proprietari non è stata riscontrata la capacità di andare incontro alle esigenze dei commercianti, per i quali il canone di locazione incide pesantemente sui costi di gestione che spesso li costringe alla chiusura o al trasferimento in altre zone».
Il progressivo svuotamento del centro storico dei negozi tipici della tradizione commerciale cittadina coincide con un lieve aumento delle aperture nelle zone periferiche. Con l’espansione dell’ospedale, Cisanello e Pisanova sono diventate appetibili anche dal punto di vista commerciale, ma all’aumento delle attività è seguito un incremento dei prezzi di locazione. Dopo centro storico e lungarni, Cisanello e Pisanova sono diventate le aree più costose della città, dove occorre sborsare in media dagli 8 ai 16 euro al mq al mese per prendere in locazione un fondo commerciale. Seguono Don Bosco, Pratale e Porta Nuova con prezzi che oscillano tra gli 8, 1 e i 12, 7 euro al mq.
Più o meno stabili i prezzi sul litorale, che si aggirano da un minimo di 10, 3 ad un massimo di 14, 7 euro al mq. «I ricavi dei negozi al dettaglio si sono fortissimamente ridotti negli anni, mentre gli affitti commerciali, almeno nelle zone più appetibili, si sono mantenuti generalmente stabili — commenta Federico Pieragnoli, direttore di ConfcommercioPisa — Per quelle attività che non riescono a colmare questa differenza c’è solo una strada possibile: chiudere la saracinesca». Secondo le stime di Confcommercio, nei primi nove mesi dello scorso anno, nel territorio comunale sono stati costretti a chiudere 76 negozi al dettaglio e 52 tra bar e ristoranti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa