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«Erano violenti e urlavano per farci aprire la cassaforte» 

«Erano violenti e urlavano per farci aprire la cassaforte» 

Il racconto dei rapinati a Orzignano da due banditi entrati in casa in piena notte Il sindaco Di Maio chiede un incontro al prefetto: «Voglio un impegno concreto»

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SAN GIULIANO TERME. «Urlavano, ma non capivamo quello che dicevano. Solo la parola cassaforte la pronunciavano in italiano».
Mariella Di Bugno, con il marito Luciano Del Pecchia, è stata aggredita e rapinata poco dopo le 2 di giovedì nella sua abitazione a Orzignano. Un bottino di appena 100 euro e qualche monili in oro. In proporzione è stato più lo spavento per essersi trovati faccia a faccia con i banditi che il valore del colpo.
I ladri-rapinatori sono entrati dalla finestra della cucina. La coppia, a letto, non si è accorta subito dell’intrusione.
«Nel primo sonno dormivano profondamente - spiega la signora -. Poi ci siamo svegliati a causa dei rumori che sentivamo provenire dalle stanze. Ci siamo alzati e abbiamo trovato due giovani, a volto scoperto, stranieri, che ci urlavano frasi incomprensibili. Alla fine hanno iniziato a dire “cassaforte, cassaforte” e allora abbiamo capito. Inutile dire che nel forziere non c’era niente. Non sentivano ragioni».
Per convincere i due pensionati a eseguire gli ordini, i banditi hanno iniziato a strattonarli con violenza.
«Erano agitati e diciamo anche cattivi nei modi - aggiunge Mariella Di Bugno -. Ci hanno spintonato, ma botte vere e proprio no, quelle non ce le hanno date. Però, il comportamento era molto aggressivo. In giro non avevano trovato nulla e allora insistevano con la cassaforte. Non si sono fidati di noi che giuravamo di non avere niente di prezioso. E così ci hanno obbligato a prendere la chiave e ad aprire il forziere. E dentro non hanno trovato nulla».
A quel punto le urla si sono fatte rabbiose. Non era per intimidire la coppia quanto per aver capito che quell’intrusione non avrebbe portato refurtive sostanziose. «Quando si sono resi conto che non avrebbe rubato nulla di particolare si sono alterati ancora di più — conclude la rapinata -. Non mi sembravano professionisti. Erano molto nervosi e agitati». Prima di andarsene i due rapinatori hanno preso un centinaio di euro dalla borsa della donna e alcune collanine. Sulla vicenda indagano i carabinieri di San Giuliano Terme.
Dopo l’episodio di domenica notte all'agriturismo “Il borgo degli aranci”, con le due sorelle anziane picchiate da tre banditi, il colpo di Orzignano ha spinto il sindacato Sergio Di Maio a invocare un intervento del prefetto.
«Completato l’iter progettuale il piano per la videosorveglianza, un progetto da 40. 000 euro cofinanziato dalla Regione Toscana, si passa ora alla fase di avvio - afferma il sindaco -. Ma contro l’emergenza microcriminalità occorre che l’amministrazione abbia la piena collaborazione degli organi competenti: per questo ho chiesto al prefetto Attilio Visconti un incontro urgente e la convocazione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Dopo gli ultimi episodi, quello che voglio è un impegno concreto».
Pietro Barghigiani
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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