Il Tirreno

Pisa

giovani scrittori 

Una bella storia che ha superato i confini pisani

Una bella storia che ha superato i confini pisani

Quanto può arrivare lontano la storia del delfino dell’Arno? Tanto. Perché con le belle storie funziona proprio così: cominciano, si trasmettono, vivono di emozioni, entrano nei ricordi. E così al...

5 MINUTI DI LETTURA





Quanto può arrivare lontano la storia del delfino dell’Arno? Tanto. Perché con le belle storie funziona proprio così: cominciano, si trasmettono, vivono di emozioni, entrano nei ricordi. E così al concorso del Tirreno “Racconta il delfino dell’Arno” può succedere che partecipino anche gli alunni di una scuola lontana, l’istituto comprensivo “Tommaso Silvestri”, Trevignano Romano, e in particolare i bambini e le bambine della scuola elementare di Bracciano. Come è stato possibile? Ce lo ha spiegato in una lettera un’alunna della scuola, Rita Maria. (v.l.)

Ciao, sono Rita Maria, sono nata a Pisa ma da tempo mi sono trasferita a Bracciano, in provincia di Roma e frequento la III elementare. Sono ancora chiari i ricordi che ho della città di Pisa attraversata dal fiume Arno, ricordo i colori e l’odore che emanava. Un giorno la mia nonna che abita a Pisa mi ha raccontato che è stato visto un delfino nel fiume Arno. L’abbiamo chiamato Sofia e abbiamo deciso con la mia classe e la nostra insegnante di partecipare a questo concorso. La notizia poi si è sparsa in tutta la scuola e anche altre classi hanno deciso di partecipare.
Rita Maria

Il delfino Sofia
Classe Terza H
“Un giorno Rita Maria, attraversando il ponte del fiume Arno vide un delfino nuotare. Questo delfino si chiamava Sofia, la gente voleva riportarlo a casa sua, ma lei non voleva. Allora da quel giorno in poi il delfino Sofia rimase a nuotare tra quelle acque”.

Il delfino Sofia
Classe Terza H
“Il delfino sofia vive nel fiume Arno.
Gioca felice nell’acqua con i suoi amici.
Sofia è un delfino molto buono.
Se ti avvicini, lei con la testa ti fa le coccole!”

Il delfino Sofia
Classe Terza L
“Qualche giorno fa una mia amica mi ha raccontato di aver visto un delfino. Mi ha detto che una volta, attraversando il ponte sopra il fiume Arno, ha visto una grande macchia grigia che si muoveva nell’acqua. Qualche giorno dopo è tornata sul ponte e ha notato che la macchia grigia saltava: era il delfino Sofia. Per tutti è stata una grande sorpresa trovare un delfino in un fiume, dato che il suo habitat, generalmente, è il mare. Le persone che attraversano il ponte sono attratte anche dai suoi versi, cioè grida e fischi. Infatti il delfino comunica proprio con grida e fischi. Appena abbiamo avuto questa notizia ci sarebbe piaciuto poter attraversare il ponte per vedere anche noi il delfino Sofia. Abbiamo immaginato lo spettacolo: Sofia salta nel fiume Arno, si tuffa, si alza, fischia per la gioia e passa velocemente sotto il ponte. Tutti noi saremmo elettrizzati all’idea di vedere Sofia. I suoi spettacoli appassionano sia i grandi che i piccoli. Sappiamo che un delfino può vivere all’incirca 30 anni, quindi siamo speranzosi che il fiume Arno e tutta la sua gente viva questo periodo di intense emozioni con la meravigliosa Sofia”.

Il delfino di Pisa
Classe Terza M
“Un bel giorno Rita Maria attraversando un ponte sull’Arno notò che nel fiume c’era una macchia grigia. Il giorno seguente quella macchia grigia saltò e notò che era il delfino Sofia che da due mesi nuota nell’Arno, poi scomparve. Un giorno Sofia si fece male ma riusciva ancora a nuotare, i Pisani cercavano di riportarlo in mare aperto ma Sofia si rifiutava e tornava a nuotare nell’Arno e i Pisani e noi bambini amammo molto da quel giorno il piccolo delfino Sofia. E tutta la gente di Pisa tornava a vedere il delfino Sofia fare salti e piroette e altri spettacoli fantastici di un delfino speciale che nuota contento nell’Arno sin dai primi giorni di vita. Un giorno forse io e la mia classe andremo in barca a vela sul fiume con Sofia a farle compagnia…”

Sofia
Giorgia, classe Terza H
“Il delfino Sofia vive nel fiume Arno. Un giorno si perse nel fiume e non riuscivano a trovarla. Però la protezione animali la trovò e tutto il paese si mise a vedere la piccola di delfino nuotare felice”.


Pensieri di bambini
Classi Terze
“Sofia era un piccolo delfino grigio e dalla pelle liscia. Un giorno una bambina vide Sofia nel fiume Arno e decise di riportarla nel mare. Improvvisamente arrivò un altro delfino di nome Giacomo e insieme ritornarono nel mare dove erano felici e giocavano insieme e tutte le persone andarono a vedere i due delfini giocare nel mare”.
“Carissima Sofia, ti trovi bene nel fiume Arno? Per noi sei un’amica bellissima e cara. Certamente ti trovavi nel mare e adesso hai cambiato letteralmente ambiente! Ti hanno trovato nel fiume e speriamo che tu possa tornare nel mare e divertirti con i tuoi amici”.
“Il delfino Sofia era di colore rosa chiaro, era molto sensibile, aveva 8 anni e un giorno si incastrò nelle alghe. Si spostava facilmente, viaggiava sempre per tantissimi chilometri e di solito andava nel fiume Arno, che si trova a Pisa e si getta nel mar Tirreno, e vi giocava felice. Tutti andavano là ad ammirarla”.

Il delfino Bella
di Rita Maria Reversi
“Il delfino Bella nel mare era nata
ma un giorno dalla mamma lontano nuotò
e raggiunse la foce del fiume Arno
e si condusse là, crescendo nel viaggio.
Oggi è ferito
ma i Pisani di curarlo stan cercando
e nel mare di farlo tornare
ma ogni volta lei torna nell’Arno e forse
vivrà per sempre là.

Il delfino
di Rebecca Flaminia Terza H
“Il delfino Sofia è un delfino rosa che si è spostato dal Tirreno al fiume Arno che si trova a Pisa. Un bel giorno dei signori che stavano su una barca videro il delfino che nuotava nel fiume. Anche Rita Maria trovò il delfino e provò a riportarla nel mare ma non ci riuscì. Solo un delfino riuscì a riportare Sofia nel mare e l’anno seguente fecero dei piccoli e tutti venivano a guardare le esibizioni dei delfini”.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa