Il Tirreno

Pisa

Le Maggiola, 201 firme  per salvare le corse del bus 

di Danilo Renzullo
Le Maggiola, 201 firme  per salvare le corse del bus 

Petizione dei residenti contro il Comune di Pisa per evitare il taglio alla linea 2 «Dovremo usare l’auto per poche centinaia di metri, anziani e disabili penalizzati»

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SAN GIULIANO TERME. «Invece di incentivare l’uso dei mezzi pubblici, eliminano le linee e costringono i cittadini ad usare le auto».
Per ora è solo un’ipotesi, ma l’eventuale riorganizzazione del servizio di trasporto pubblico locale mette in allarme i residenti de Le Maggiola a San Giuliano Terme. Che, con una petizione sottoscritta da 201 abitanti e consegnata nei giorni scorsi al sindaco di Pisa Marco Filippeschi, al primo cittadino di San Giuliano Terme Sergio Di Maio e alla Ctt Nord, si schierano contro la mini rivoluzione del trasporto pubblico locale su gomma decisa dal Comune di Pisa. Con una delibera di giunta dello scorso 8 febbraio, Palazzo Gambacorti ha varato delle ipotesi di modifica ai percorsi di alcune linee urbane, comprese quelle della Lam Rossa e della linea 2 che servono in parte anche il territorio sangiulianese.
Per queste il Comune di Pisa ha previsto una riduzione del percorso: la linea ad alta mobilità, secondo le intenzioni, seguirà il percorso stazione centrale-Madonna dell’Acqua, con interruzione del percorso al cimitero di via Pietrasantina, mentre la linea 2 non arriverà più a Le Maggiola. Ipotesi che nelle scorse settimane ha fatto infuriare il sindaco della cittadina termale e che adesso vede anche la netta opposizione dei residenti de Le Maggiola.
«Il villaggio sembra trovarsi in una “terra di mezzo” - sottolinea il comitato dei residenti - privo dei servizi utili alla vita quotidiana, troppo distante da una “distratta” San Giuliano Terme e troppo vicino a una “rifiutante” Pisa con cui presenta numerosi legami: dagli studenti che frequentano scuole ed Università agli adulti che lavorano e hanno interessi e frequentazioni in città. Per un etto di pane i residenti, compresi anziani e disabili, dovranno usare l’auto per raggiungere Porta a Lucca, aumentando l’inquinamento. Anche il collegamento pedonale è difficoltoso e chi vorrà raggiungere a piedi Pisa dovrà avventurarsi “sull’autodromo” di via di Gello che, privo di passaggio pedonale o pista ciclabile, risulta molto rischioso da percorrere».
I firmatari chiedono che il collegamento col territorio di Pisa venga mantenuto e migliorato per evitare ulteriori disagi alle 160 famiglie di residenti e alle decine e decine di studenti universitari che abitano al confine tra Pisa e San Giuliano Terme.
«La riduzione o la cancellazione delle corse della linea 2 sarebbe un vero disastro», sottolineano nella petizione gli abitanti, scagliandosi anche contro l’ipotesi di un potenziamento delle linee extraurbane in alternativa alla linea di trasporto pubblico locale su gomma che attualmente serve la zona.
«Questa ipotesi - prosegue il testo della petizione - risolverebbe solo minimamente i disagi che verrebbero a crearsi: gli orari della linea extraurbana non coincidono infatti con le esigenze di lavoratori e studenti e il percorso, a differenza della linea 2, non serve direttamente la città».
La maggior parte degli utenti sarebbe quindi costretta ad attendere un secondo bus per raggiungere luoghi nevralgici di Pisa o «obbligherebbe i cittadini ad usare l’auto» nel caso dei residenti de Le Maggiola. Dai quali parte invece la richiesta di mantenere e potenziare il servizio pubblico.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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