Sicurezza
«Agenti a piedi anche nei quartieri, non solo in centro»
di Francesco Loi
Presentato in Comune Michele Stefanelli, nuovo comandante della polizia municipale. Il sindaco: sicurezza punto critico
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PISA. «A noi è affidata la città». Così, secondo il motto dei “ghisa”, i vigili urbani milanesi, l’insediamento ufficiale di Michele Stefanelli, nuovo comandante (da una settimana) della Polizia municipale di Pisa. Le aspettative sono elevate, anche perché sul fronte della sicurezza l’amministrazione comunale, senza dimenticare le scadenze elettorali, è chiamata dai cittadini a fare uno scatto in avanti.
Non lo nasconde il sindaco Marco Filippeschi nel presentare Stefanelli a Palazzo Gambacorti. «Sì, questo è un punto diciamo di attesa, se non di valutazione critica, da parte dei cittadini», ha detto il sindaco, dopo aver ribadito la scelta di «mantenere direttamente le deleghe alla polizia municipale e alla sicurezza».
La gestione Stefanelli sarà caratterizzata dall’era dei decreti Minniti che daranno più libertà di manovra ai sindaci in materia di sicurezza urbana e misure anti-degrado. «Stiamo studiando i provvedimenti da attuare, che renderemo pubblici non appena i decreti saranno convertiti in legge», ha sottolineato il sindaco.
Nelle sue mani un dossier dal titolo “Polizia municipale, l’impegno in città”, con l’elenco delle priorità che vanno dal contrasto alla malamovida al degrado in zona Stazione, dalla lotta agli insediamenti abusivi all’abusivismo commerciale ed ai parcheggiatori abusivi.
Al corpo dei vigili Filippeschi chiede di diventare «sempre più una “polizia di prossimità” sviluppando, anzitutto, la presenza sul territorio attraverso i distaccamenti, la capacità di intercettare esposti e denunce dei cittadini, l’accrescimento anche in periferia della rete di videosorveglianza».
La risposta di Stefanelli è stata all’insegna del motto dei “ghisa”. «Accetto la sfida, siamo pronti a sporcarci le mani per dare le risposte che la città chiede», ha detto il nuovo comandante, ricordando di essere appena reduce dall’esperienza alla guida della del Corpo di Polizia Locale dell’Unione Valdera, «ovvero - ha specificato - un territorio di quindici comuni per 120mila abitanti».
Stefanelli ha spiegato le linee principali del lavoro che lo attende e che ha cominciato ad impostare da pochi giorni: «Le mie funzioni mi portano forzatamente a stare del tempo in ufficio, ma è mia intenzione girare quanto più possibile per i quartieri in modo da poter toccare con mano le problematiche da affrontare. E per questo andrò nelle circoscrizioni».
Un tasto, questo, su cui ha battuto più volte: «La capacità di leggere il territorio è molto importante. Entrare nelle culture e nelle dinamiche specifiche di una realtà è un lavoro a medio periodo, ma che può dare risposte efficaci». Una delle sue prime mosse, infatti, «sarà la ripianificazione dei servizi a piedi nei vari quartieri e non solo in centro, compatibilmente con le disponibilità di organico». A proposito di toccare con mano, Stefanelli preannuncia «un giro in borghese per vedere la movida e farmi un’idea diretta, prima di ipotizzare misure e modalità d’intervento». Tra le prime azioni da nuovo comandante, la mediazione con i giostrai del luna park di via Pellico e, ieri, un’azione al mercato ambulante, «che deve essere un luogo tranquillo per le persone». Infine, un appello ai cittadini: «I loro occhi sul territorio e le loro segnalazioni sono uno strumento indispensabile».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lo nasconde il sindaco Marco Filippeschi nel presentare Stefanelli a Palazzo Gambacorti. «Sì, questo è un punto diciamo di attesa, se non di valutazione critica, da parte dei cittadini», ha detto il sindaco, dopo aver ribadito la scelta di «mantenere direttamente le deleghe alla polizia municipale e alla sicurezza».
La gestione Stefanelli sarà caratterizzata dall’era dei decreti Minniti che daranno più libertà di manovra ai sindaci in materia di sicurezza urbana e misure anti-degrado. «Stiamo studiando i provvedimenti da attuare, che renderemo pubblici non appena i decreti saranno convertiti in legge», ha sottolineato il sindaco.
Nelle sue mani un dossier dal titolo “Polizia municipale, l’impegno in città”, con l’elenco delle priorità che vanno dal contrasto alla malamovida al degrado in zona Stazione, dalla lotta agli insediamenti abusivi all’abusivismo commerciale ed ai parcheggiatori abusivi.
Al corpo dei vigili Filippeschi chiede di diventare «sempre più una “polizia di prossimità” sviluppando, anzitutto, la presenza sul territorio attraverso i distaccamenti, la capacità di intercettare esposti e denunce dei cittadini, l’accrescimento anche in periferia della rete di videosorveglianza».
La risposta di Stefanelli è stata all’insegna del motto dei “ghisa”. «Accetto la sfida, siamo pronti a sporcarci le mani per dare le risposte che la città chiede», ha detto il nuovo comandante, ricordando di essere appena reduce dall’esperienza alla guida della del Corpo di Polizia Locale dell’Unione Valdera, «ovvero - ha specificato - un territorio di quindici comuni per 120mila abitanti».
Stefanelli ha spiegato le linee principali del lavoro che lo attende e che ha cominciato ad impostare da pochi giorni: «Le mie funzioni mi portano forzatamente a stare del tempo in ufficio, ma è mia intenzione girare quanto più possibile per i quartieri in modo da poter toccare con mano le problematiche da affrontare. E per questo andrò nelle circoscrizioni».
Un tasto, questo, su cui ha battuto più volte: «La capacità di leggere il territorio è molto importante. Entrare nelle culture e nelle dinamiche specifiche di una realtà è un lavoro a medio periodo, ma che può dare risposte efficaci». Una delle sue prime mosse, infatti, «sarà la ripianificazione dei servizi a piedi nei vari quartieri e non solo in centro, compatibilmente con le disponibilità di organico». A proposito di toccare con mano, Stefanelli preannuncia «un giro in borghese per vedere la movida e farmi un’idea diretta, prima di ipotizzare misure e modalità d’intervento». Tra le prime azioni da nuovo comandante, la mediazione con i giostrai del luna park di via Pellico e, ieri, un’azione al mercato ambulante, «che deve essere un luogo tranquillo per le persone». Infine, un appello ai cittadini: «I loro occhi sul territorio e le loro segnalazioni sono uno strumento indispensabile».
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