La manifestazione
Picchiate e rapinate da tre banditi
Due sorelle prese a schiaffi per farsi dire dove tenevano i soldi. «Sono entrati dalla finestra del bagno»
SAN GIULIANO TERME. Picchiate e rapinate da un commando di tre banditi. Non serviva la forza per sopraffare due sorelle anziane che vivono in una villetta all’interno del “Borgo degli aranci” in località “Le Capanne” a Rigoli. Ma i tre che nella notte tra ieri e domenica sono entrati nell’abitazione hanno voluto esagerare. Per mettere paura, per intimidire con la violenza i loro bersagli.
«Dacci i soldi, dacci i soldi» urlavano i banditi contro Giovanna e Siriana Scarpelli, proprietarie del complesso immobiliare dato da poco a una società per gestire agriturismo, hotel e ristorante. Un posto incantevole che ti riconcilia con il mondo tra silenzi e scorci da cartolina. L’altra notte quel luogo ovattato si è trasformato in un incubo domestico. Con tre rapinatori che non si sono fermati neanche a due donne anziane, Siriana a 90 anni, prese a schiaffi per farsi dire dove aveva soldi e preziosi. Alla fine hanno messo insieme un bottino di alcune migliaia di euro tra denaro e gioielli. Poi la fuga nel buio tra i boschi. La zona è isolata e per raggiungerla si devono percorrere alcuni chilometri di tornanti a gomito partendo dalla Statale Abetone.
Giovanna Scarpelli è una donna forte oltre che di spirito, nonostante tutto. «Sì, abbiamo preso un bel po’ di schiaffi – confida –. Erano in tre, uno con un passamontagna e due a volto scoperto. Giovani e stranieri. Parlavano italiano, insomma si facevano capire, ma si sentiva che non lo erano. Uno è rimasto di guardia a me e mia sorella, mentre gli altri due hanno girato per la casa a caccia di soldi e gioielli. Si sono presentati urlando “dacci i soldi”. Quello lo sapevano dire bene in italiano».
Arrivare di notte fino al “Borgo degli aranci” significa avere un’altissima probabilità di non incontrare anima viva. La proprietaria racconta con ironia l’approccio con i banditi. «Era circa mezzanotte e mi ero alzata per andare in bagno – spiega -. Ho aperto la porta e quasi in contemporanea un tizio è sbucato dalla finestra. D’istinto mi è venuto da dirgli “Ma che si entra dalla finestra? Ci sono le porte”. È stata l’unica battuta. Il resto sono stati schiaffi e urla. Anche a mia sorella che ha 90 anni e non poteva certo reagire». Il giro nella villetta ha portato nelle tasche dei rapinatori soldi e gioielli. Una refurtiva sufficiente per lasciare la villetta. Le due sorelle non sono state legate. Le ha tenute a bada un bandito. L’arrivo di un nipote, anche lui malmenato, ha costretto la banda alla fuga dando il via alla richiesta di aiuti dei rapinati. Sul posto la polizia e un’ambulanza per le due sorelle in età avanzata.
L’assalto alla villetta è il secondo episodio, di una certa gravità, avvenuto tra Pisa e San Giuliano. I furti ormai sono uno stillicidio quotidiano. A fine gennaio nella villa dei coniugi Morellato, nel quartiere San Marco a Pisa, Fabio Morellato e Monica Stramieri furono picchiati e legati in modo selvaggio, con la minaccia di una pistola, da cinque banditi per un bottino di 100mila euro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
