Il Tirreno

Pisa

"Palombella rossa" restaurata. «Mai amato l’Urss. Il pugno chiuso era per la Christie»

Carlo Venturini
Nanni Moretti davanti al cinema Arsenale
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Nanni Moretti davanti al cinema Arsenale

Pisa, Nanni Moretti alla proiezione del cinema Arsenale: «La scena del dottor Zivago fu un errore di regia. Un equivoco dentro a un film pieno di libertà»

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PISA. «Il mio pugno chiuso era un omaggio di amore e passione per Julie Christie in Dottor Zivago». Dopo ventotto anni dall’uscita del film “Palombella Rossa”, Nanni Moretti ammette un errore che commise da regista e da attore. E lo fa al cineclub Arsenale di Pisa, in occasione della prima presentazione in una sala cinematografica italiana della versione restaurata del film, il più astratto, narrativamente più libero e politico dei suoi lavori.

La scena «incriminata» è quella in cui Nanni Moretti entra nel bar della piscina di Acireale e guarda alla televisione il Dottor Zivago, uno dei film più celebri ed amati di tutti i tempi. «Non sono stato bravo come regista e come attore - ha spiegato Moretti - perché quel pugno chiuso che alzo nel film mentre guardo il dottor Zivago, era un omaggio all’attrice Julie Christie. Invece tutti lo hanno interpretato come gesto di passione politica ma vi assicuro che non è così. Non ho mai ammirato o provato simpatia per l’Urss, l’Unione Sovietica».

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Il restauro della sua pellicola, voluta dalla Cineteca Nazionale lo ha colto di sorpresa. «Ma come? Il mio film ha così tanti anni? Ha bisogno addirittura di un restauro? Mi sembra ieri che l’ho fatto e l’ho girato con una struttura narrativa libera perché da anni volevo fare un film sulla pallanuoto ma in "Bianca" facevo il professore e in "La messa è finita", fero un prete e quindi che ci azzeccava la pallanuoto?».

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Moretti a diciassette anni giocava in serie A ed era stato anche convocato nelle rappresentative nazionali di pallanuoto «ma poi - ammette - mi è venuta a noia e ho mollato per poi ripendere un po’ più in là negli anni». In una sala gremita dove sono state previste "a furor di popolo" ben tre proiezioni di seguito, Moretti rivela di aver voluto fare un film "sulla politica" e non politico e che doveva avere una struttura narrativa totalmente libera che sguazzasse in una piscina.

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«L’onorevole del Pci è deluso. Sarebbe stato facile girare la pellicola con lui che sale su un maggiolone Volkswagen, va in una sezione periferica del Pci romano, in un ambiente fumoso con suoi compagni attempati, generosi ma ottusi e magari potevo anche far fare all’onorevole, una telefonata alla moglie in cui le racconta che il loro matrimonio non va, è spento, è solo abitudine visto che le delusioni politiche si affinacano a quelle familiari».

Nel film invece, Moretti ha scelto di girare tutto in una piscina. «Non solo ho lasciato gli stereotipi narrativi dei "compagni di sinistra" delusi - ha detto davanti al gran pubblico dell’Arsenale - ma ho scelto di girare in una piscina fuori Roma. Avrei potuto sceglierla in casa risparmiando sulla produzione che era a mio carico ed invece ho voluto che la partita, quella decisiva del film, si girasse fuori casa. Ho scelto una piscina sicicliana, ad Acireale, volevo essere fuori casa, volevo che il pubblico fosse ostile».

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E così è stato visto che le trecento comparse usate da Nanni Moretti, alle quattro del mattino, gli gridavano "Moretti dacci almeno i cornetti". E quella voluta e cercata "ostilità", il regista l’ha in qualche modo scovata anche tra i suoi attori. «Nel film - ha rivelato Moretti davanti a un pubblico divertito - l’onorevole dà uno schiaffo ad una giornalista per una parola sbagliata. Lo schiaffo all’attrice l’ho dato sul serio e si vede proprio nel film che la guancia le diventa rossissima. Lei, l’attrice, finita la scena, si è chiusa negli spogliatoi della piscina in lacrime. Ma è stata prontamente consolata con delle pastarelle siciliane freschissime portatele dal direttore della produzione». Nanni Moretti è vero e quindi scomodo, si è presentato al pubblico dell’Arsenale freddando gli entusiasmi con la frase: «Non ci sarà alcun dibattito sul film».

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di Redazione web