Attenzione
Pd, Renzi supera Orlando anche a Pisa
L'ex premier vince la sfida del congresso conquistando il 58,33%, vittoria in quasi tutti i circoli. Orlando fermo al 40,44% s'impone a Pontedera, flop di Emiliano con l'1,23%. Nel capoluogo l'ex premier riscatta la sconfitta con Cuperlo del 2013, e vince con 55,9%. Sonetti: "Ora rimettiamo insieme una comunità smarrita"
PISA. «Non c’è stata nessuna irregolarità, si è votato in tutti i circoli dopo lo svolgimento dei dibattiti. Le polemiche, in una tornata così decisiva, erano e sono comprensibili. In una sfida, c’è chi vice e chi perde». Ma «dal giorno dopo dobbiamo rimettere insieme una comunità che sento un po’ smarrita». Renziano della prima ora, il segretario provinciale del Pd pisano Massimiliano Sonetti prova a fare da tessitore. Non cede alla frenesia di una facile esultanza offerta dai risultati del congresso in provincia. Se non proprio con i numeri nazionali, anche in provincia di Pisa Matteo Renzi riconquista la leadership del partito.
L’ex premier ottiene il 58,33% (1.755 voti), Andrea Orlando il 40,44% (1.216 voti), Michele Emiliano appena l’1,23% (37 voti). «Sono molto contento, abbiamo fatto un gran lavoro, e sono contento soprattutto per la grande partecipazione», dice Sonetti. L’affluenza. È uno dei nodi su cui si concentra di più l’attenzione del segretario. Secondo i dati del Pd pisano, sono andati al voto in 86 circoli 3024 persone, ben il 60,23% degli aventi diritto, cioè i 5069 iscritti da poco certificati. «Nel 2013 l’affluenza si fermò al 48,59%», dice Sonetti. «Questo è il segnale chiaro del fatto che il Pd si sia rimesso in cammino dopo le difficoltà». Le chiama difficoltà, ma è evidente il richiamo alla scissione e alle polemiche, che a Pisa hanno comportato la fuoriuscita di alcuni “colonnelli” del partito, uno su tutti Paolo Fontanelli, di fatto diventato il leader locale di Mdp.
Renzi vice praticamente ovunque, ad esclusione di Pontedera, dove Orlando si attesta sul 60% mentre l’ex premier resta fermo al 40%, soprattutto per il boom di voti della sinistra del partito nel circolo Fuori del Ponte. Le truppe renziane invece conquistano Cascina (50,9% contro 46,6), Santa Croce (67,7 - 32,4), Volterra (79,7 – 20,3), San Giuliano (60,7 – 37,7), Ponsacco (50,6 – 49,4). Ma soprattutto conquistano, dove l’ultima volta si era affermato su Gianni Cuperlo. Sotto la Torre, dunque, si ribaltano i rapporti di forza (Renzi sale al 55,9%, Orlando resta a quota 42,14%). È chiaro che è un dato che dovrà fare i conti con l’effetto scissione. Non sono pochi i delusi ad aver lasciato proprio nei circoli cittadini, sebbene siano proprio alcuni circoli pisani quelli finiti sotto accusa da parte della responsabile della mozione Orlando, Alessandra Nardini, per quella che la consigliera regionale riteneva una crescita anomala degli iscritti proprio a ridosso della scadenza del tesseramento.
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