La manifestazione
Nella casa di Nicola il silenzio e il dolore
Lavorava alla Dbs di Montacchiello. Anche il fratello maggiore, anni fa, rimase ferito mentre praticava paracadutismo
LUCCA. «Sua mamma non ha la forza di parlare, mentre gli altri parenti sono partiti per il Trentino. Scusateci ma non possiamo dirvi di più, siamo sconvolti». Poche parole, rivolte con cordialità dalla cognata in un momento difficile. Basta questo per far capire la tempra della famiglia Galli: persone gentili e perbene, capaci di affrontare con dignità un lutto tremendo. Nicola Galli, 37 anni, originario di Pieve di Compito ha perso la vita ieri pomeriggio lanciandosi dal monte Brento nel tratto della Pareti Zebrate di Pietramurata. Nicola era cresciuto nella casa di Palaiola, che sorge accanto al magazzino in cui un tempo c’era l’attività di commercio del legno. Il padre Pietro, scomparso qualche anno fa, la portava avanti assieme al fratello. Dopo la sua morte la ditta ha chiuso.
Nicola era cresciuto con il pallino del volo sulla scorta del fratello maggiore Emiliano, che qualche hanno fa rischiò la vita dopo un lancio mal riuscito che gli procurò una brutta ferita a una gamba. Oggi lavora in una fabbrica e vive a Colle di Compito con la sua famiglia. Nicola abitava con la mamma Enrica e la sorella minore Claudia ma da qualche mese aveva preso casa nel pisano: un po’ per lavoro, un po’ per stare vicino alla fidanzata Beatrice Bellettini, 26enne di Ponsacco. Il base jumper, infatti, aveva trovato un posto alla Dbs di Pisa, azienda che si occupa di costruzione e manutenzione di paracaduti. Un mestiere ottenuto anche grazie al brevetto di ripiegatore paracadute militari conseguito nel settembre 2000 e di ripiegatore civile Enac 1° 2° livello, conseguito nel giugno 2001.
Il 37enne era conosciuto in tutta la Lucchesia: appassionato di snowboard, sport che praticava assieme alla fidanzata, faceva acquisti in un negozio di piazza XX settembre, nel centro di Lucca, dove ieri sono rimasti a bocca aperta alla notizia della sua morte: «Era un ragazzo solare e simpatico – dicono dal negozio, presi alla sprovvista dalla ferale notizia – Non ci posso credere». Incredulità e sgomento anche alla scuola di paracadutismo di Lucca, che ha la sua base all’aeroporto di Tassignano, dove Nicola ha appreso i rudimenti del volo sin dalla tenere età di 16 anni. «L’abbiamo appena saputo e siamo sconvolti – dice Simonetta Bardi – Da tempo non si lanciava col paracadute: preferiva la tuta alare e i salti da promontori. Uno sport, ahimè, assai più rischioso del paracadutismo tradizionale». Anche all’Anpdi, sezione di Viareggio, sono sconvolti. Una breve biografia di Nicola è presente sul sito del gruppo, nonostante il 37enne avesse preso da tempo altre strade da tempo. «È stato nostro socio – racconta Enzo Muro, presidente – purtroppo quella disciplina è molto pericolosa. Siamo addolorati». Nicola era anche una star dei social dove i video dei suoi lanci venivano guardati con ammirazione. «Ha sempre amato volare – scrive Sandy, commentando la notizia – Aveva fatto della sua passione il suo lavoro! Era una brava persona, con i suoi pregi ed i suoi difetti. Amava la vita è stato solo più sfortunato». La data dei funerali non è ancora nota.
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