Sicurezza
Genitori volontari anti degrado
Insieme a migranti e amministratori hanno ripulito la cancellata della scuola Biagi
PISA. A distanza di qualche mese dal primo step di lavori, ieri mattina, genitori, consiglieri del Consiglio territoriale di partecipazione 2, assessori comunali, consiglieri comunali e richiedenti asilo si sono armati di nuovo di pennelli e vernici per combattere il degrado. Ma anche per rivitalizzare quel rapporto tra amministratori e cittadini iniziato lo scorso dicembre con una "guerrilla cleaning" e proseguito ieri con un nuovo "attacco" di pulizie che ha ridonato colore alla malandata entrata della scuola primaria Biagi di Porta a Mare.
Organizzati su due turni di lavoro (mattina e pomeriggio) decine di persone hanno partecipato al completamento dei lavori all'inferriata che cinge la scuola di via Conte Fazio, avvolta dalla ruggine e dall'incuria. Presenti anche l'assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli (impegnato in entrambi i turni), una ventina di migranti accompagnati dai volontari della Croce Rossa, i consiglieri del Consiglio territoriale di partecipazione 2, consiglieri comunali e i genitori dei piccoli alunni che frequentano l'istituto scolastico dai quali qualche mese fa è partita l'iniziativa per rimettere in sesto l'ingresso scolastico. Armati prima di spazzole di ferro e carta vetrata hanno rimosso quel passato che sul ferro si è materializzato in uno strato di ruggine che ha portato via vernice e colore. Rivitalizzato ieri a colpi di pennello e sorrisi che, oltre a ridare vita ad un piccolo pezzo della scuola, ha contribuito a far nascere un senso di comunità che potrebbe rivivere attraverso un percorso di piccole opere di manutenzione di edifici e spazi pubblici. «È stato anche un bel momento di socialità», commenta Sergio Brondi, consigliere del Ctp2, intervallato da una merenda offerta dal punto vendita Unicoop di Porta a Mare e proseguita a colpi di ramazza e pennello (vernici e strumenti di lavoro sono stati messi a disposizione dall'azienda Caparol). Nato come un intervento sperimentale di partecipazione attiva, l'iniziativa potrebbe estendersi ad altri stabili e luoghi del quartiere per piccoli interventi di decoro urbano ed essere riproposta anche in altre zone della città per combattere il degrado e la cronica mancanza di risorse.
Danilo Renzullo
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