Sicurezza
Gli orlandiani denunciano «Troppi nuovi iscritti»
Guerra in casa Pd sui numeri dei tesserati in alcuni circoli di Pisa e provincia Nardini chiede approfondimenti. La replica dei renziani: «Illazioni senza prove»
PISA. È la guerra delle tessere. Che non esclude accuse e colpi bassi specie in tempi di congresso come quelli che corrono. E a volte sembra che il vero nemico non sia quello che sta fuori dalla porta della sede di partito ma quello che ti siede accanto. Succede in casa Pd dove alla battaglia dei numeri, messi insieme voto su voto per l’elezione del nuovo segretario, si affianca - e non da oggi - il botta e risposta sugli iscritti.
Ad accendere la “miccia” delle polemiche è il versante orlandiano del partito provinciale che se da un lato si fra vanto della vittoria (per un voto) nel circolo di Pontedera Centro (per Orlando 50 voti contro i 49 per Renzi e una sola preferenza per Emiliano) dall’altro punta l’attenzione su quelle che definisce “anomalie” dei dati sul tesseramento.
«Partirei da una considerazione generale - afferma Alessandra Nardini, coordinatrice della mozione Orlando per la provincia di Pisa - gli iscritti 2015 certificati sono 4.527, mentre i rinnovi del 2016 sono 3684. Perdiamo quindi 843 iscritti pari al 18,6 %. Gli iscritti nel 2016 certificati sono 5.073, i nuovi iscritti 2016 sono 1.076 e rappresentano il 21,21%. Questa considerazione serve per capire quanto invece in alcuni circoli specifici la percentuale dei nuovi iscritti risulti molto alta rispetto alla media generale. Partendo da alcuni casi in provincia di Pisa, come il circolo di San Miniato Basso, possiamo vedere che i nuovi iscritti, 55, rispetto ai 112 del 2016, rappresentano il 49%. Altro caso, sempre in zona Valdera, il circolo di Pontedera centro: i 63 nuovi iscritti rappresentano il 32% degli iscritti complessivi. È innegabile però che i numeri più alti di nuove iscrizioni - sia come valore assoluto che come percentuale - si siano registrati a Pisa. In particolare, a Cisanello i nuovi iscritti rappresentano il 46%, nel circolo di Pisa centro il 37%, nel circolo di Pisa Leopolda il 41%, nel circolo di Pisa Porta a Lucca il 45%. E si tocca addirittura il 55% nel circolo di Pisa Marina Tirrenia. In questi circoli sarebbe tra l'altro utile fare un particolare approfondimento su rifiuti e abbandoni, che risultano essere significativi. A Pisa centro, dove c'è stato il boom di iscritti - sottolinea Alessandra Nardini -, non contenti di questo, hanno voluto esercitare una forzatura ulteriore: far anticipare l'orario della convenzione nel circolo nonostante fosse stato già convocato. E non accettiamo di sentirci dire che abbiamo paura della partecipazione. Ma noi siamo solo contrari ai soprusi e all'arroganza di chi vuole fare i congressi a proprio uso e consumo.
«Illazioni senza alcuna prova e mirate a inquinare quella che è una grande festa democratica e di straordinaria partecipazione come è questo congresso», replica sul punto Ranieri Bizzarri, coordinatore provinciale pisano della mozione Renzi-Martina. Che aggiunge: «Mi permetto di evidenziare solo una palese contraddizione. Da un lato negli scorsi mesi Nardini ha più volte sottolineato una presunta disaffezione nei confronti del nostro partito, dall'altro lamenta adesso allo stesso modo l'aumento degli iscritti. Delle due l'una. O si ritiene che ci siano iscritti di serie A e iscritti di serie B oppure si deve avere coerenza in quello che si dice e non cambiare metro di giudizio improvvisamente solo e soltanto perché i risultati del congresso non sono in linea con le proprie aspettative».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
